Colori scuri, tratto deciso, poche tesser disposte su un supporto di legno che ricorda una tela. Prosegue, nei locali dell’Assemblea legislativa l’esposizione di “Una bella domenica a Kazeran”, mosaico di protesta contro le impiccagioni in Iran realizzato dall’artista Paolo Racagni.
L’opera sarà visitabile fino al 22 novembre prossimo e si inserisce all’interno della Biennale del Mosaico che, per la seconda volta consecutiva, fa tappa a Bologna nei locali dell’Assemblea legislativa con due mostre “La memoria o il desiderio del tempo” di Paolo Racagni e “Musica da camera, 30 mosaici di piccolo formato”, a cura di Sandro Malossini.
“Quest’opera è nata la scorsa primavera: mentre stavo lavorando, di domenica, ho sentito alla radio di giovani iraniani impiccati per le loro opinioni. Ho avuto come un moto d’indignazione, un sussulto e ho realizzato questo mosaico dal titolo volutamente provocatorio”, spiega Paolo Racagni nell’illustrare “Una bella domenica a Kazeran”.
“È con convinzione che l’Assemblea legislativa partecipa a questo importante evento pensato per valorizzare una forma espressiva come il mosaico che nel tempo ha subito trasformazioni tecniche e linguistiche tanto da diventare sempre più arte e meno artigianato. Grazie alla Biennale di mosaico e al Comune di Ravenna, ospitiamo due esposizioni particolarmente ricche di suggestioni”, spiega la presidente dell’Assemblea legislativa Emma Petitti.
Le due esposizioni saranno visitabili fino al 22 novembre, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18, in viale Aldo Moro 50 a Bologna.
Per informazioni: gabinettopresidenteal@regione.emilia-romagna.it; tel. 051.527 5040 – 6869; www.assemblea.emr.it.
(Luca Molinari)


