Sanità e welfare

SANITÀ. INTERROGAZIONE GIBERTONI (M5S): CAMBIARE I CRITERI DI SELEZIONE DEI VERTICI ASL, PIÙ MERITOCRAZIA E LIMITE AI MANDATI

SANITÀ. INTERROGAZIONE GIBERTONI (M5S): CAMBIARE I CRITERI DI SELEZIONE DEI VERTICI ASL, PIÙ MERITOCRAZIA E LIMITE AI MANDATI

Appreso dalla stampa che è stato disposto il rinvio a giudizio per Carlo Lusenti, ex assessore regionale alla Sanità, Tiziano Carradori, attuale direttore generale alla Sanità, e una dirigente dell’assessorato stesso, Giulia Gibertoni – Movimento 5 stelle – ha presentato una interrogazione alla Giunta per sollecitare la revisione delle procedure di selezione dei vertici delle Aziende sanitarie, improntandole a regole d’ineleggibilità, a criteri meritocratici che riducano la discrezionalità, prevedendo un limite di mandati per gli incarichi di vertice.

La consigliera chiede inoltre di “contenere le posizioni esageratamente remunerate in particolare dei trattamenti economici in ambito sanitario, dei Direttori generali (in media 150mila euro netti annui di stipendio più 20mila euro di premi distribuiti per il rispetto dei vincoli economici), dei Direttori sanitari e di quelli amministrativi”. Infine, Gibertoni invita la Giunta a rivedere le procedure di valutazione dei risultati di gestione e degli obiettivi aziendali, “affinché non abbia a ripetersi l’attribuzione a pioggia dei premi dei vertici della Sanità regionale come è avvenuto nella precedente legislatura”. Ciò anche alla luce del fatto che dai dati delle criticità riscontrate dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori sanitari, l’Emilia-Romagna, con 36 casi nel 2014, si pone al quarto posto nazionale, per “episodi di mala sanità non sempre connessi con l’errore diretto degli operatori sanitari, ma spesso dovuti a disservizi, carenze, strutturali, inadeguatezze e disorganizzazione, nonché, alla mancanza di una struttura di vertice capace di prevenirli”.

(rg)

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