Quali sono le motivazioni della mancata elaborazione di un documento che tratti la predisposizione di percorsi diagnostici terapeutici delle emergenze cardiologiche costituite dalle bradiaritmie e dalle tachiaritmie non emodinamicamente tollerate?
È quanto chiede Raffaella Sensoli (M5s) in un’interrogazione alla Giunta regionale a proposito del documento, redatto nel settembre scorso, a cura della Commissione cardiologica e cardiochirurgica regionale, finalizzato ad organizzare le reti per le emergenze cardiologiche. Emergenze che – tuttavia – ad avviso della consigliera – sarebbero state “sottostimate”, in quanto non sarebbero previste le bradiaritmie e le tachiaritmie non emodinamicamente tollerate. Sensoli sollecita quindi la Regione alla messa in atto di misure idonee alla terapia di queste due tipi di problematiche cardiologiche e alla prevenzione delle loro complicanze .
In altre Regioni come il Veneto e la Lombardia – sottolinea la consigliera – vi sono centri aritmologici adeguati strumentalmente e professionalmente. La corretta gestione delle problematiche aritmologiche – sottolinea – può avere un forte impatto sulla spesa sanitaria e nazionale.
(is)


