Per assicurare il contrasto della criminalità e la prosecuzione degli interventi delle forze armate nelle attività di controllo del territorio, di vigilanza a siti e obiettivi sensibili nella regione Campania, il DL n. 7 del 18 febbraio 2015 proroga fino al 30 giugno 2015 l’operatività di un contingente massimo di 3.000 unità di personale militare appartenente alle forze armate, congiuntamente alle forze di polizia; Tommaso Foti (Fdi) ha presentato una risoluzione che impegna l’Assemblea legislativa ad attivarsi presso il Governo affinché l’operatività di questo piano per la sicurezza sia estesa quanto meno al 30 giugno 2016. Ciò anche allo scopo di rendere possibile ai “Prefetti delle città interessate, tra le quali si chiede d’inserire quelle dell’Emilia-Romagna, la migliore programmazione e dislocazione delle pattuglie miste Forze armate-Forze di polizia”.
Oltre al contrasto alla criminalità organizzata e alla microcriminalità, nel suo documento Foti fa riferimento anche ai “recenti attentati terroristici che hanno sconvolto ed inquietato l’Europa”, citando le preoccupazioni espresse da alcuni magistrati siciliani sulle possibili infiltrazioni di affiliati ad organizzazioni riconducibili allo Stato islamico, “che, mimetizzandosi tra gli immigrati che sbarcano sulle nostre coste, utilizzerebbero le stesse, in particolare modo quelle siciliane, quali “porte d’ingresso” al territorio italiano”.
(rg)


