L’aumento di reati, in particolare contro il patrimonio, commessi in Emilia-Romagna, con corrispondente aumento di autori di origine straniera, è oggetto di un’interrogazione presentata da Massimiliano Pompignoli (Ln).
Da una recente analisi del Censis, spiega il consigliere, “emerge che Bologna è la città in cui si è registrato il maggior aumento di reati, mentre Ravenna e Forlì-Cesena sono ai primi posti fra le province; quella di Forlì-Cesena, addirittura, è al primo posto per furti in abitazione: +312,9% nell’ultimo decennio”. I dati elaborati dal Censis, inoltre, riferiti all’intero Paese, “proverebbero una presenza consistente di stranieri sulla scena del crimine”, tanto che “nell’ultimo anno fra i denunciati a piede libero gli stranieri sarebbero il 54,2%, fra gli arrestati il 62% e fra i detenuti il 42,3%”.
Appare evidente, afferma l’esponente della Lega, che “gli amministratori locali, in particolare i sindaci di Cesena e di Forlì, per legge garanti della sicurezza urbana, negli ultimi anni abbiano cercato, al di là delle dichiarazioni di principio, di minimizzare il problema, evitando di affrontarlo e di assumere iniziative concrete di prevenzione e contrasto di concerto con gli organismi competenti”. Dal 1994, nell’ambito del progetto Città sicure, ricorda il leghista, “la Regione ha erogato ingenti contributi agli enti locali per interventi di contrasto e prevenzione della criminalità e per promuovere la sicurezza urbana”.
“Chiedo, pertanto, alla Giunta regionale”, sottolinea Pompignoli, “quanti e quali interventi di rilevante entità e con quali costi siano stati finanziati, dal 2010 a oggi, nell’ambito delle politiche regionali della sicurezza con l’obiettivo di riqualificare importanti aree urbane del territorio emiliano-romagnolo”; inoltre, “quanti e quali interventi, sempre dal 2010 a oggi, siano stati finanziati attraverso il progetto Città sicure a sostegno delle polizie locali e a favore delle vittime di reati gravi”. Infine, il consigliere chiede di avviare nel territorio regionale, di concerto con gli organi di polizia, un monitoraggio sulla presenza di immigrati irregolari, di infiltrazioni di malavita di origine straniera e di gruppi islamici fondamentalisti.
(lg)


