La Regione Emilia-Romagna dovrebbe “assumere una decisione in ordine alla realizzazione o meno del passante nord di Bologna, opera infrastrutturale della quale oramai da oltre dieci anni si dibatte, tra progetti e controprogetti, senza che mai si sia arrivati ad una conclusione, con buona pace dell’asserita funzione strategica attribuita alla detta opera, sia per il sistema stradale nazionale, regionale e in particolare bolognese, sia per il miglioramento delle condizioni del traffico locale”. A chiederlo, in una risoluzione presentata all’Assemblea legislativa, è Tommaso Foti (Fdi).
Nel documento il consigliere ripercorre l’iter approvativo dell’opera: “Nel settembre 2014, il consiglio di amministrazione della società Autostrade approvava l’accordo regolante gli aspetti relativi alla realizzazione del passante nord e opere di banalizzazione del tratto Borgo Panigale-San Lazzaro dell’A14 (entro l’importo massimo di 1.280.000.000 euro). Con il suddetto accordo Autostrade spa si impegnava ad elaborare la progettazione preliminare e, ottenuto il nullaosta del ministero delle Infrastrutture, procedere poi all’elaborazione del progetto definitivo e dello studio di impatto ambientale”.
Foti in conclusione sottolinea quindi “l’importanza della realizzazione del passante nord di Bologna, quale infrastruttura d’interesse nazionale”.
(cr)


