“Quali iniziative concrete intende intraprendere a tutela dei diritti dei lavoratori e quali clausole di prevenzione alle diffuse forme di sfruttamento intende porre in essere per salvaguardare la dignità delle persone”. A chiederlo alla Giunta, in una interpellanza, è il consigliere Piergiovanni Alleva (Altra ER), rimarcando l’inadeguatezza dei contratti di prestazione occasionale sottoscritti dalla società cui è stato affidato il servizio di guardiania e controllo degli spazi della mostra su ‘Escher’, inaugurata lo scorso 12 marzo a Bologna a Palazzo Albergati.
“Contratti di prestazione occasionale- spiega l’estensore dell’interpellanza- di euro 23,20 netti giornalieri, con pagamento a 90 giorni, per un lavoro organizzato in turni di 5 ore e mezza, senza considerare alcun salario aggiuntivo per il riconoscimento del lavoro svolto nei giorni festivi, né malattia e ferie”.
“Il committente- sottolinea Alleva- non si può ritenere né moralmente né giuridicamente terzo rispetto ad un rapporto di sfruttamento che l’affidatario della mostra instauri con i lavoratori, e peggio ancora se il ricorso a compensi da fame viene veicolato attraverso contratti atipici, quali ad esempio contratto di prestazione occasionale, perché in tal modo la miseria delle retribuzioni correnti si accompagna all’evasione o inesistenza delle spettanze differite quali tredicesima, ferie, malattia e della copertura contributiva”.
(cr)


