Il 30 marzo scade il termine previsto dalla Legge di stabilità 2015 per effettuare il monitoraggio dei fabbricati situati nelle zone colpite dal sisma del maggio 2012 che ancora hanno diritto all’esenzione dall’Imu. La Giunta regionale dovrebbe quindi rendere noti i dati raccolti.
È quanto chiede Tommaso Foti (Fdi) in una risoluzione presentata in Regione nella quale si impegna inoltre la Giunta a sollecitare al Governo “misure urgenti per prevedere l’esenzione dall’applicazione dell’Imu – almeno fino al 31 dicembre 2015 – per i fabbricati ubicati nel cratere fino alla loro definitiva ricostruzione e agibilità e per estendere agli stessi fabbricati, purché distrutti od oggetto di ordinanze sindacali di sgombero (in quanto totalmente o parzialmente inagibili) l’esenzione dal 2015 dall’applicazione della Tasi, così come previsto per gli edifici ubicati nell’area terremotata dell’Abruzzo”.
Un’ulteriore richiesta da rivolgere al Governo – si legge nel testo – è quella di istituire, così come previsto dalla legislazione vigente, “nuove zone franche urbane nelle aree dei comuni colpiti dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 in Emilia-Romagna, al fine di consentire alle micro e piccole imprese che vi hanno sede di potersi avvalere delle agevolazioni fiscali e contributive di legge”.
A sostegno delle sue richieste, Foti ricorda che in base a nuove disposizione previste nella Legge di stabilità 2015, l’esenzione dell’Imu per i fabbricati che si trovano nelle zone colpite dal sisma del 20 e 29 maggio 2012 (fino alla definitiva ricostruzione e agibilità dei fabbricati stessi) è slittata al 30 giugno 2015 e la Regione Emilia-Romagna, d’intesa con il ministero dell’Economia e delle finanze, deve provvedere entro il 30 marzo 2015 al monitoraggio degli aventi diritto. La stessa Legge di stabilità 2015, inoltre, “dispone per i soli fabbricati ubicati nelle zone colpite dal sisma in Abruzzo, purché distrutti od oggetto di ordinanze sindacali di sgombero in quanto inagibili totalmente o parzialmente, l’esenzione dall’applicazione della Tasi fino alla definitiva ricostruzione e all’agibilità dei fabbricati stessi”.
(is)


