“Indire un nuovo bando significherebbe perdere 18-24 mesi, costringendoci, in questo arco di tempo, a prevedere un affidamento diretto del servizio. Prima di percorrere questa strada riteniamo utile concludere la procedura prevista per legge, con l’obiettivo di raggiungere un’offerta tecnicamente adeguata: il risultato potrebbe arrivare nel giro di qualche settimana. Con la trattativa negoziata restano fermi i vincoli del rinnovo del materiale rotabile, del mantenimento della clausola sociale e della qualità del servizio. Dalle simulazioni effettuate, attraverso gara con un lotto unico, i risparmi quantificati corrispondono a 21 milioni di euro”. L’assessore ai Trasporti, Raffaele Donini, è intervenuto in Aula nel dibattito sulle due risoluzioni presentate all’Assemblea legislativa da Giulia Gibertoni (M5s) e da Alan Fabbri (primo firmatario) e altri consiglieri della Lega nord, attraverso le quali si chiedeva l’indizione di una nuova gara per l’affidamento del Servizio ferroviario regionale.
I documenti sono stati respinti dall’Assemblea: voto negativo del Pd su entrambi; di Sel su quello della Lega nord (mentre si è astenuta sulla risoluzione a firma Gibertoni); Ln e M5s hanno votato a favore dei due provvedimenti mentre Fi, Fdi e AltraER si sono astenuti.
Gibertoni ha chiesto all’Aula “una nuova gara, la più ampia e aperta possibile, con un affidamento per 10 anni al massimo e non 22,5 come stabilisce il bando, non più a lotto unico ma per lotti omogenei e contendibili, mantenendo ferme tutte le garanzie occupazionali, di ammodernamento del servizio e di gestione all’altezza degli obiettivi e, soprattutto, nel pieno rispetto delle esigenze degli utenti”. “Alla prima gara d’appalto- ha specificato in Aula la consigliera M5s- hanno partecipato, costituendo un raggruppamento temporaneo d’imprese e presentando un’unica offerta, Trenitalia e Tper, chiedendo un aumento sulla base d’asta tra il 7% e il 10% per i servizi su ferro e di circa il 24% per i servizi sostitutivi su gomma, tra l’altro da sub-affidare a Busitalia”.
La Lega nord, attraverso il capogruppo Fabbri, ha chiesto a sua volta l’indizione di una “nuova gara d’appalto, secondo criteri più ampi e rispondenti ai principi della libera concorrenza”. “La gara- ha spiegato- è stata indetta da una stazione appaltante, la società Fer, che gestisce l’infrastruttura ferroviaria di proprietà regionale e che è partecipata dalla Regione Emilia-Romagna al 93,159%. I soggetti concorrenti della gara risultano partecipati dalla stessa Regione Emilia-Romagna”. Ha concluso il consigliere: “In considerazione di quanto rilevato, rimangono molti dubbi sulla correttezza della gara d’appalto, sia per un possibile conflitto d’interesse sia per la configurazione di un regime di monopolio”.
Giuseppe Paruolo (Pd) ha sottolineato il fatto che “la Regione Emilia-Romagna è l’unica in Italia ad avere previsto una gara pubblica di rilevanza europea”, aggiungendo che la decisione di “optare per un unico lotto è collegata all’efficienza del servizio”. Paruolo ha infine ricordato che “l’affidamento, come da normativa europea, ha una durata di quindici anni e sulla proroga decide la Regione Emilia-Romagna”.
Tommaso Foti (Fdi) ha affermato: “Evitiamo di ritenere illegittime procedure che non sono tali”, criticando la proposta contenuta nelle risoluzioni di mettere a bando lotti di piccole dimensioni. Il consigliere è poi intervenuto sulla partecipazione in Fer da parte della Regione: “In Fer occorre valutare una partecipazione diversa da quella attuale, il pericolo è che qualcuno sollevi il problema della non terzietà dei soggetti in campo”.
Piergiovanni Alleva (AltraER) ha chiesto in Aula se, relativamente alla gara, “è stato fatto il possibile per arrivare ad una scelta consapevole e quali potrebbero essere attualmente i soggetti interessati all’affidamento”.
Igor Taruffi (Sel) ha espresso le proprie perplessità sull’attuale gestione del Sistema ferroviario regionale, rilevando però difficoltà nella decisione di interrompere il percorso in atto. Il consigliere, pertanto, auspica che “la partita possa concludersi positivamente”.
(cr)


