Nella seduta odierna, la commissione Territorio, ambiente e mobilità, presieduta da Manuela Rontini, ha espresso parere consultivo, relativamente alle materie di competenza, sui documenti predisposti per la Sessione europea 2015 dell’Assemblea legislativa. A favore hanno votato Pd e Sel, mentre si sono astenuti Ln, M5s e Fdi.
La presidente Rontini, riassumendo i punti principali del parere, ha affermato che “la Commissione, per quanto riguarda la fase ascendente, invita la Giunta a monitorare il percorso di recepimento, da parte dello Stato, e a verificare gli adempimenti eventualmente necessari per garantire il successivo adeguamento dell’ordinamento regionale in materia di energia (rinnovabili, riduzione delle emissioni inquinanti) e di trasporti (rete di punti di ricarica per veicoli elettrici)”. Per quanto concerne la fase discendente, invece, ha ricordato che “la Commissione invita la Giunta a un rapido adeguamento dell’ordinamento regionale, ricorrendo, ove possibile, allo strumento della legge comunitaria regionale, in materia di ambiente, relativamente a tre direttive europee: quella sulle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento, autorizzazione integrata ambientale – AIA), quella sul controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose e quella sulle sostanze chimiche con rischio significativo per l’ambiente acquatico”.
Gian Luca Sassi (M5s) ha chiesto “se le competenze relative all’autorizzazione ambientale integrata (AIA) rimarranno in capo alle Province”. I tecnici dell’assessorato hanno risposto che “ogni decisione è rimessa alla legge regionale di riordino istituzionale, a breve all’esame dell’Assemblea legislativa. Nel frattempo, però, si è provveduto a semplificare e unificare le procedure per rendere più snello e veloce il procedimento”.
In merito alla produzione del Carbonext da parte dell’impresa Buzzi Unicem nel piacentino, Tommaso Foti (Fdi) ha chiesto” il motivo per cui la Regione abbia imposto la valutazione di impatto ambientale (VIA) e non l’autorizzazione ambientale integrata (AIA), invitando la Giunta, per semplificare la materia, a valutare la possibilità di uniformare VIA, AIA, VAS (valutazione ambientale strategica) e VIS (valutazione di impatto sanitario)”. I tecnici regionali hanno precisato che “il Carbonext non è più considerato un rifiuto da trattare, ma un vero e proprio prodotto”. Quanto a VIA e AIA, “sono regolate da norme nazionali e la Regione non può che applicarle. Peraltro, avendo procedure quasi sovrapponibili, tempi e costi del procedimento sono quasi identici”. Infine, in merito alla VIS, hanno spiegato che “non è prevista da alcuna norma, data l’estrema complessità di applicazione, gli elevati costi e i tempi molti dilatati”.
Silvia Piccinini (M5s), in relazione alle sostanze chimiche altamente rischiose per le nostre acque, ha chiesto “quali controlli vengono effettuati dalla Regione sul glifosate, diserbante considerato cancerogeno”. I tecnici hanno risposto che “in Emilia-Romagna non sono presenti fonti di emissione, pertanto le quantità comunque riscontrate sembrano provenire, verosimilmente, dal Piemonte”.
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