Diritti del lavoro e contrasto al caporalato, principi che devono sempre di più diventare atti concreti anche grazie all’impegno e alla collaborazione tra Istituzioni e parti sociali. Domani, sabato 6 giugno (ore 18,30, Parco delle Caserme Rosse, a Bologna), Simonetta Saliera, presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, parteciperà al dibattito organizzato all’interno della Festa della Cgil, in corso nel capoluogo emiliano, su “Caporalato, immigrazione e legalità”. Oltre a Saliera, interverranno Elisabetta Tripodi, sindaca di Rosarno, Gabriella Stramaccioni, presidente nazionale Libera, Edda Pando, Commissione nazionale Immigrazione Arci, Sally Kano, Coordinamento nazionale Politiche dell’immigrazione della Cgil, Cecile Kyenge, europarlamentare Pd.
“Il lavoro è prima di tutto dignità e per avere dignità nel lavoro occorre rilanciare una politica di legalità e di contrasto a forme di sfruttamento e di caporalato”, afferma Saliera, che sottolinea come il dibattitto di domani sarà anche l’occasione per fare il punto sui risultati conseguenti negli ultimi anni dalle politiche contro le mafie e di diffusione della cultura della legalità promosse dalla Regione Emilia-Romagna. “Dal 2010- sottolinea la presidente dell’Assemblea legislativa- grazie ad apposite leggi regionali, siamo riusciti a investire quasi tre milioni di euro in attività antimafia e di formazione alla legalità, sono stati recuperati una decina di beni confiscati, tanto che l’Emilia-Romagna è la regione italiana con la più alta percentuale di beni confiscati alla mafia già riconsegnati a uso pubblico, e sempre in questi anni, grazie al progetto ‘conCittadini’ realizzato dall’Assemblea legislativa, sono stati realizzati incontri e attività che hanno visto la partecipazione di 170.000 ragazzi, docenti e operatori accumunati dall’obiettivo di operare per una cultura della legalità, per respingere il subdolo pensiero mafioso, per riflettere e conoscere meglio i fenomeni di criminalità”, chiude Saliera.


