Sanità e welfare

MIGRANTI. SOTTOSEGRETARIO ROSSI: “NO LINEA MARONI, NOI ABBIAMO GIÀ ASSOLTO A DOVERE ACCOGLIENZA”. BIGNAMI (FI)-FOTI (FDI): “SITUAZIONE INSOSTENIBILE”

MIGRANTI. SOTTOSEGRETARIO ROSSI: “NO LINEA MARONI, NOI ABBIAMO GIÀ ASSOLTO A DOVERE ACCOGLIENZA”. BIGNAMI (FI)-FOTI (FDI): “SITUAZIONE INSOSTENIBILE”

La Regione Emilia-Romagna “non darà alcun sostegno” alla richiesta formulata dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, che ha annunciato di premiare i sindaci che non daranno disponibilità all’accoglienza dei migranti. È quanto ha assicurato il sottosegretario alla Presidenza della Giunta, Andrea Rossi, rispondendo in Aula a un interrogazione presentata da Galeazzo Bignami (Fi) per il question time. “I costi sociali dell’accoglienza- ha detto l’esponente Fi- stanno assumendo un peso insostenibile per il nostro territorio e inoltre risultano emergere inquietanti aspetti di natura criminale”. Da qui la sua richiesta di sposare la linea di Maroni in Lombardia.

Rossi ha ribadito che si tratta di una questione di responsabilità verso una tragedia di fronte alla quale la Regione non può rimanere indifferente: “Siamo quindi d’accordo- ha detto- con la disponibilità al principio di accoglienza”. Nell’annunciare che domani si terrà un incontro delle Regioni su questo tema al Viminale, il sottosegretario ha quindi chiarito che l’Emilia-Romagna “ha già assolto al suo dovere di accoglienza” e per questo motivo nell’ultima circolare del ministero dell’Interno è stata esentata (insieme ad altre 8 Regioni) dalla distribuzione di circa 8.700 nuovi richiedenti asilo.

Non soddisfatto Bignami, che ha parlato di un risposta “di violenza inaudita, razzista e discriminatoria”. Una risposta “che si fa carico solo di quelli che si possono permettere di pagare gli scafisti ma che non si preoccupa della situazione di chi non riesce a partire. Tanti italiani- ha poi aggiunto- esprimono in maniera dignitosa e cristiana la propria contrarietà mentre voi costringete a prestare accoglienza quando non ci sono risorse e si tagliano servizi nei nostri Comuni”. E “mi auguro che la notizia di un’accoglienza nel cratere del sisma sia infondata: sarebbe sciacallaggio”.

Sullo stesso argomento è intervenuto con una seconda interrogazione anche Tommaso Foti (Fdi): “Dinnanzi ad un Governo latitante sul territorio nazionale e inascoltato in ambito europeo, di fronte a stazioni bivacco e accampamenti abusivi è doveroso convenire sul fatto che stiamo subendo una vera e propria invasione”. Foti ha quindi chiesto se la Giunta intenda attivarsi nei confronti del Governo per ridurre la quota del 5% di immigrati da ospitare, come previsto dall’intesa Governo-Regioni ed Enti locali del luglio 2014, e se la Giunta “sia a conoscenza di ipotesi di requisizione da parte dei prefetti di immobili di privati da destinare all’accoglienza”. Sul piano internazionale, l’esponente Fdi ha anche sollecitato l’esecutivo regionale ad esprimersi sulla “necessità indispensabile che il Governo proponga nelle sedi opportune l’attuazione del blocco navale lungo le nostre coste e la revisione del Regolamento di Dublino III che stabilisce i meccanismi per le richieste di asilo in Paesi membri dell’Ue”. Meccanismi, ha sottolineato, “di difficile gestione” e che presentano criticità “non più tollerabili a causa del numero incontrollato di approdi sul territorio italiano”.

“Siamo consapevoli che non si tratta di un problema solo italiano”, ha risposto il sottosegretario Rossi, che ha anche chiarito il fatto che “l’eventualità di requisizioni di immobili non riguarda la nostra regione perché abbiamo già messo in campo politiche  per i migranti”.

Ad una riunione importante come quella annunciata con il ministro Alfano “non si può andare dicendo che si è contenti di accettare una quota del 5% fissata nel 2014- è stata la replica di Foti– perché nel frattempo il confronto tra il primo semestre dell’anno scorso e quello di quest’anno fa emergere un aumento esponenziale degli sbarchi, al quale siamo del tutto impreparati. Mentre la comunità internazionale dimostra di voler isolare l’Italia e l’Unione europea posticipa la risposta ad un tema drammatico, si stanno predisponendo risposte che non portano a soluzioni reali. L’Italia- ha concluso- non è in grado di ospitare chichessia”.

(is)

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