La Commissione europea ha diffidato l’Italia a rimuovere il divieto di detenzione e utilizzo di latte in polvere per la fabbricazione di prodotti lattiero caseari; questo divieto ha garantito per oltre 40 anni l’alta qualità della produzione casearia italiana, “per cui il nostro Paese detiene il primato internazionale nella qualità e nella varietà della produzione di formaggi con ben 487 diversi tipi censiti a livello territoriale”.
È la premessa della risoluzione presentata dai consiglieri della Lega nord, primo firmatario Fabio Rainieri, che chiede alla Giunta di attivarsi presso il Governo perché “si opponga fermamente a questo ennesimo tentativo delle istituzioni europee di far prevalere l’interesse delle multinazionali rispetto a quello degli italiani e in particolare degli emiliano romagnoli”. È opinione dei firmatari che il divieto di utilizzare e detenere latte in polvere per la fabbricazione di prodotti lattiero caseari “salvaguardi interessi nazionali di grande rilievo dal punto di vista economico, occupazionale, ambientale, della tutela dei consumatori e della tradizione gastronomica”.
La rimozione del divieto italiano sul latte in polvere farebbe gli interessi delle multinazionali alimentari specializzate in prodotti lattiero caseari, che “vorrebbero schiacciare la concorrenza di qualità esistente in Italia fatta soprattutto da piccoli produttori”, senza aver trovato finora resistenza nelle sedi europee “da parte del Governo italiano nella persona del ministro per Politiche agricole e forestali Maurizio Martina, né da parte dei rappresentanti del Pd”.
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(rg)


