“La Regione Emilia-Romagna ha ripartito 3.409.571 euro ai Comuni per la fornitura gratuita o semigratuita dei testi scolastici. A ogni Comune è stata assegnata una quota che copre il 77% della spesa sostenuta dal genitore per l’acquisto dei libri di testo obbligatori individuati dal Consiglio di classe della sezione cui è stato iscritto il ragazzo per l’anno scolastico di riferimento, nel rispetto dei tetti di spesa fissati dal ministero e dalla scuola”. Lo scrive Galeazzo Bignami (Fi) in una interrogazione rivolta alla Giunta per chiedere di “fare chiarezza” rispetto “alle modalità di utilizzo delle risorse spese dai Comuni per il sostentamento e l’aiuto alle famiglie per l’acquisto dei libri scolastici durante l’anno appena conclusosi”.
Il consigliere vuole inoltre sapere “come sono state riutilizzate, se restanti, le risorse per l’acquisto dei libri scolastici per le famiglie in difficoltà” e se “in merito alla fornitura dei testi scolastici sono stati seguiti principi di concorrenzialità tra le case editrici, evitando di creare una situazione di monopolio sul mercato”.
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