Al centro di una interrogazione del consigliere Galeazzo Bignami (Fi) ci sono i “grandi ritardi” che si sarebbero registrati nell’emissione dei bonifici collegati a “Garanzia giovani”, il “programma dell’Unione europea per assicurare ai ragazzi e alle ragazze tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano opportunità per acquisire nuove competenze e per entrare nel mercato del lavoro”.
Il programma, partito in Emilia-Romagna il primo maggio 2014, scrive l’esponente Fi, prevede un rimborso mensile ripartito tra l’azienda che prende in carico il tirocinante e la Regione, che eroga la propria quota parte tramite l’Inps.
A Bignami risulterebbero “molti casi (almeno un centinaio) di ragazzi tirocinanti da gennaio 2015, che avrebbero ricevuto il primo bonifico a giugno, con solo le tre prime mensilità”.
“Il problema- aggiunge- sembra sia da addebitare a una sorta di difetto di comunicazione tra Inps e Regione, ma questi ritardi, a fronte dell’esiguità del contributo regionale (circa 300 euro al mese) percepito dai tirocinanti, che devono pagare di tasca propria il viaggio verso il luogo di lavoro senza disporre nella maggior parte dei casi nemmeno di buoni pasto, potrebbero risultare un elemento fortemente demotivante”.
Bignami vuole quindi sapere quanti siano i casi di ritardo, per quali motivi si sia verificato e quali iniziative intenda assumere la Regione per evitare il ripetersi del problema.
(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)
(ac)


