Il patrocinio e l’assistenza in giudizio della Regione devono essere affidate “in via esclusiva all’Avvocatura di Stato, con la deroga di far ricorso all’avvocatura del libero foro in casi ritenuti eccezionali, quali un conflitto di interessi anche potenziale tra la Regione e lo Stato, la specificità della materia trattata, l’incompatibilità degli avvocati corrispondenti”. Sono le finalità della proposta di legge presentata all’Assemblea legislativa da Galeazzo Bignami (Fi).
“Il progetto- spiega il consigliere nella relazione che accompagna il testo- consentirà una sensibile diminuzione dei costi sostenuti dalla Regione Emilia-Romagna e renderà altresì più trasparenti le scelte che indirizzano l’Ente nella gestione dell’affidamento della tutela legale”.
A questo proposito, Bignami rileva che “da una ricerca condotta sulle spese che la Regione Emilia-Romagna affronta in materia di tutela legale, i dati evidenziano che i costi che si trova a sostenere per la difesa legale raggiungono cifre esorbitanti tali da far si che dal 2010 ai primi mesi del 2015 queste abbiano gravato sul bilancio della stessa per una cifra che varia tra i 3.330.000 ai 3.999.000 euro circa”. Il consigliere, infine, ricorda che “Abruzzo, Calabria, Molise, Piemonte, Toscana, Umbria e Veneto hanno già emesso provvedimenti che affidano all’Avvocatura dello Stato il patrocinio delle Regioni”.
(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)
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