Prima dell’inizio della stagione balneare, la Regione stabilisce, tra l’altro, il calendario di monitoraggio delle acque per individuare l’eventuale presenza di “escherichia coli e enterococchi intestinali ritenuti i migliori indicatori di contaminazione fecale”.
Lo ricorda il consigliere Alan Fabbri (Ln) in una interrogazione alla Giunta regionale, in cui specifica che in un decreto ministeriale del 30 marzo 2010 sono definiti, ai fini della balneabilità delle acque, i valori limite per un singolo campione, il cui superamento determina l’immediato divieto di balneazione, che viene revocato non appena la qualità dell’acqua rientra nei limiti normativi. Già nel 2013 e nel 2014, si legge nell’interrogazione, il Comune di Comacchio, nel ferrarese, “ha dovuto imporre in piena estate il divieto di balneazione nell’area di Portocanale e Porto Garibaldi per ragioni di sicurezza, visto che il livello di enterococchi intestinali aveva superato il limite fissato dalla normativa vigente”. L’Arpa regionale, a questo proposito, ha portato avanti uno studio per capire se le responsabilità dell’inquinamento derivino dal depuratore di Comacchio, “a fronte del fatto che quando le acque piovane superano un certo limite l’impianto non riesce più a contenerle, per cui una delle soluzioni prospettate nel 2014 riguardava la realizzazione di una cassa di espansione nel terreno dietro al depuratore”.
Anche quest’anno, tuttavia, segnala Fabbri, il Comune di Comacchio “ha dovuto adottare un’ordinanza per imporre il divieto di balneazione nella zona di Porto Garibaldi e Portocanale, provocando disagi ad operatori e turisti”. L’ordinanza è stata poi revocata il 20 giugno “ma se si dovessero ripresentare piogge copiose, il depuratore rischierebbe di sovraccaricarsi e di inquinare le acque”. Il Comune di Comacchio, inoltre, avrebbe messo a punto, insieme al Consorzio delle acque del delta ferrarese, “una serie di opere di messa in sicurezza idraulica dei Lidi nord, tra cui anche il rifacimento del depuratore comunale, per un costo totale di 10 milioni di euro”.
Fabbri chiede quindi alla Giunta per quali ragioni “non siano state create le condizioni per impedire, quest’anno, il sovraccarico del depuratore di Comacchio e quali siano i tempi per la realizzazione delle opere di sicurezza idraulica dei Lidi nord”.
(ac)


