“Molti Comuni o Consorzi di Comuni risultano essere soci delle multiutility che detengono il monopolio della gestione dei rifiuti” e “figurano altresì all’interno degli organi decisionali di Atersir” e potrebbero dunque “essere influenzati nelle loro scelte di politica ambientale, a scapito della loro autonomia di manovra”. Lo afferma Galeazzo Bignami (Fi) in una interrogazione rivolta alla Giunta per chiedere alla Regione di “spezzare, con apposita normativa, simili monopoli in settori strategici quali quello della gestione dei rifiuti, che fruttano ampi guadagni e si configurano tra i business più remunerativi in assoluto”.
Il consigliere, a questo proposito, chiede di “favorire l’affidamento della raccolta differenziata a soggetti esterni che non abbiano collegamenti con le multiutility, al fine di eliminare ogni conflitto di interesse e onde evitare che queste società per azioni influenzino la politica con le loro scelte industriali legate per lo più all’incenerimento e all’interramento dei rifiuti”. Infine, Bignami domanda se “il permanere di simili monopoli nel settore della gestione dei rifiuti, costituisca un ostacolo al raggiungimento della quota del 73% di raccolta differenziata, tra gli obiettivi contenuti nel progetto di legge ‘Disposizioni a sostegno dell’economia circolare, della riduzione della produzione dei rifiuti urbani, del riuso dei beni a fine vita, della raccolta differenziata'”.
(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)
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