Il progetto “Farmaco amico” avviato nel febbraio 2013 e promosso dal Comune di Bologna, dalla Fondazione Ant, da Last minute market, dall’Ordine dei farmacisti, dall’Azienda Ausl di Bologna, da Ascomfarma, da Federfarma e da Afm, è al centro di una interrogazione di Daniele Marchetti (Ln), che rileva il “discreto e crescente successo” riscosso dall’iniziativa che ha l’obiettivo “di recuperare alcune tipologie di farmaci non scaduti, riutilizzati da enti no profit in progetti locali o internazionali”.
Il consigliere rileva che da febbraio a dicembre 2013 sono stati ritirati 375 chili di farmaci, di cui recuperati il 65 per cento, 242 chili, per un valore di 88 mila euro, mentre da febbraio a dicembre 2014 su 966 chili ritirati ne sono stati recuperati 566 per un valore di 185.772 euro.
Considerando che “progetti simili sarebbero stati avviati in altre regioni e che la Regione Veneto avrebbe promulgato un’apposita legge per disciplinare la pratica”, Marchetti chiede alla Giunta “se siano state attivate iniziative analoghe sul territorio regionale” e “se intenda disciplinare questa pratica attraverso un’apposita legge regionale”.
(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)
(ac)


