Giulia Gibertoni (M5s) ha rivolto una interrogazione alla Giunta e all’assessore competente per sapere se e come intenda impegnarsi “per il mantenimento dell’occupazione di dipendenti delle Edizioni Dehoniane”, per i quali sono state annunciate le procedure di esubero e, in particolare, se l’esecutivo regionale “non ritenga di doversi attivare direttamente per verificare l’esistenza di possibili disparità di trattamento fra personale religioso e non religioso”.
Secondo Gibertoni, l’annuncio della procedura di licenziamento per nove lavoratori laici, mentre sarebbe prevista la ricollocazione all’interno della casa editrice per i dipendenti appartenenti al clero impegnati nelle attività di pubblicazione delle riviste di imminente chiusura, “è una insostenibile condizione di disparità nel trattamento che, nella gestione della crisi e nelle scelte della proprietà, verrebbe riservato al personale religioso rispetto a quello laico”. Tale “disparità risulterebbe in sé inaccettabile e contraria ai principi della Costituzione, dello Statuto e alla normativa nazionale e comunitaria sul lavoro”.
Infine, la consigliera chiede se la Regione “intende convocare l’azienda e le sue associazioni di riferimento per determinare la doverosa attivazione degli strumenti e dei servizi disponibili per la ricollocazione dei lavoratori all’interno o all’esterno della società editrice” e “per ribadire l’esigenza di assicurare sempre condizioni di totale parità, anche in relazione alle professioni di fede o allo stato, laicale o religioso, dei singoli”.
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