“Istituire le commissioni consultive per il trasporto pubblico non di linea e quindi applicare la normativa (Legge 21/1992), anche per coinvolgere con modalità più diretta e partecipativa le organizzazioni di categoria maggiormente rappresentative e le associazioni di utenti in un percorso, così delicato e importante, di riordino istituzionale”. A chiederlo, in una interrogazione alla Giunta, è Galeazzo Bignami (Fi).
La Città metropolitana di Bologna, specifica il consigliere, “si occuperebbe anche della pianificazione in materia di viabilità traffico e trasporti, in cui rientrerebbe anche il coordinamento del trasporto pubblico non di linea negli ambiti della disciplina normativa e della mobilità stradale. La pianificazione atterrebbe anche alla suddivisione e la costituzione delle mini-aree riguardanti la viabilità a livello provinciale e cittadino”.
“Nel processo di riordino istituzionale- sottolinea- con il quale stiamo assistendo ad una riorganizzazione dei servizi pubblici a livello logistico e strutturale, sarebbe, quindi, opportuno ridare valore alla commissione consultiva per il trasporto pubblico non di linea. La commissione potrebbe fornire un supporto in materia di riorganizzazione logistica, normativa, amministrativa e territoriale”.
Al termine dell’interrogazione, Bignami chiede, inoltre, alla Giunta “in che modalità, con la costituzione della Città metropolitana, sarà effettuato il processo di inserimento nel contesto metropolitano delle mini-aree per il trasporto pubblico non di linea che attualmente insistono sul territorio provinciale”.
(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)
(cr)


