La commissione Politiche economiche, presieduta da Luciana Serri, ha licenziato il Piano triennale integrato (Fondo sociale europeo, Fondo europeo di sviluppo regionale e Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale) delle alte competenze per la ricerca, il trasferimento tecnologico e l’imprenditorialità. Hanno votato a favore Pd e Sel, mentre si sono astenuti Ln, M5s e Fdi-An.
Il Piano, ha spiegato una dirigente della Giunta, “nasce dalla necessità, emersa dopo la sottoscrizione del Patto per il lavoro, di definire, in materia di ricerca, trasferimento tecnologico e innovazione, una strategia di programmazione regionale integrata e convergente dei fondi europei, individuati come fonte di investimento peculiare per incidere sulla struttura dell’economia, sulla produttività, sulla competitività, sul capitale umano e sociale dell’Emilia-Romagna”. Grazie alla nuova strategia unitaria e integrata, “si punterà alla costruzione di un grande e diffuso sistema regionale dell’innovazione, basato su relazioni forti fra imprese innovative e strutture di ricerca industriale con un pieno coinvolgimento di Università, Centri di ricerca e Centri per l’innovazione”. Infine, “si cercherà di rafforzare la connessione tra sistema produttivo e ricerca, al fine di favorire la creazione di nuove competenze professionali che siano funzionali non solo al trasferimento tecnologico e all’innovazione, ma anche alla nascita di nuove imprese”.
La presidente Serri ha sottolineato come il Piano “rappresenti un importante passo nella direzione di connettere sempre più strettamente ricerca, impresa, formazione e occupazione grazie a una nuova visione d’insieme capace di coordinare più efficacemente interventi e investimenti”. Il merito va senz’altro attribuito “al Patto per il lavoro sottoscritto dalla Regione nel luglio scorso”.
Andrea Bertani (M5s) ha chiesto “qual è il ruolo di Aster nell’applicazione del Piano”. La dirigente ha risposto che “Aster sarà il braccio operativo della Regione”.
(lg)