Ambiente e territorio

FdI: “Affrontare le criticità riscontrate nei campi nomadi di Novi e Carpi”

Presentata un’interrogazione per chiedere promuovere la transizione verso le microaree abitative come previsto dalla normativa regionale

La giunta affronti le criticità riscontrate nei campi nomadi di Novi di Modena e Carpi (Modena), in coerenza con la normativa regionale che promuove la transizione verso microaree abitative più adeguate. Lo chiede Fratelli d’Italia con un’interrogazione sottoscritta da Annalisa Arletti (prima firmataria) e Ferdinando Pulitanò.

“Il campo Sinti di via Gazzoli a Novi di Modena -ha spiegato Arletti- versa in uno stato di degrado e tale situazione rende necessaria un’azione urgente al fine di migliorare le condizioni dell’area e garantire adeguati standard di sicurezza e vivibilità per i residenti e per la comunità circostante. A Carpi, le forze dell’ordine hanno recentemente effettuato controlli nei campi nomadi locali, che ospitano circa cento cittadini appartenenti alla comunità Sinti italiana. Tali operazioni non hanno fatto emergere irregolarità rilevanti, ma evidenziano la necessità di un monitoraggio costante e di politiche adeguate a garantire l’integrazione sociale e il rispetto delle normative vigenti, oltre che il rispetto delle norme igieniche”.

Da qui l’atto ispettivo per capire “quali misure intenda adottare la Regione per affrontare le criticità, in coerenza con la normativa regionale che promuove le microaree” e “se sono previsti interventi specifici, anche in collaborazione con le amministrazioni locali e le forze dell’ordine, per garantire maggiore sicurezza, decoro e vivibilità nelle aree”. Nell’interrogazione si intende infine fare chiarezza “sull’esistenza di progetti o stanziamenti già approvati dalla Regione Emilia-Romagna volti alla
riqualificazione delle aree interessate e al miglioramento delle condizioni di vita dei residenti”.

(Lucia Paci)

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