Attrezzarsi in modo che non ci siano disguidi e problemi per la gestione delle domande di iscrizione dei ragazzi e delle ragazze emiliano-romagnole alla scuola secondaria.
A chiederlo è una risoluzione con cui Vincenzo Paldino e Giovanni Gordini (Civici con de Pascale) sollecitano l’esecutivo regionale ad intervenire per sovrintendere “il processo di scelta della scuola secondaria di secondo grado, fattore determinante sulle opportunità sociali, professionali, culturali di ragazze e ragazzi, ancora più evidente, nell’attuale fase di congiuntura economica e sociale, dove la scuola sembra non riuscire più ad incidere nella sua fondamentale funzione democratica di ascensore sociale”.
Oggetto della risoluzione è quindi la domanda di iscrizione che, “entro la data del 10 febbraio scorso gli studenti sono stati chiamati ad effettuare attraverso la piattaforma Unica, nel rispetto dell’apposita circolare del Ministero dell’Istruzione e del Merito che ha fissato dal 8 gennaio 2025 al 31 gennaio 2025 il periodo utile per la presentazione delle domande di iscrizione alle classi prime delle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2025/2026, termine successivamente prorogato al 10 febbraio 2025”.
Nel sottolineare come i criteri per l’accoglimento delle domande non siano omogenei tra i vari istituti, Paldino e Gordini ricordano come “tra i criteri maggiormente utilizzati vi sono la coerenza tra il consiglio orientativo della scuola secondaria di primo grado e l’indirizzo di studi scelto”.
A pochi giorni dal primo comunicato emanato dall’Ufficio scolastico regionale con i primi macro dati e tenendo conto dei numerosi ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica a seguito del diniego alla domanda di iscrizione alla prima classe della scuola secondaria di secondo grado e per il successivo diniego delle scuole secondarie indicate nella domanda come seconda scelta, i due consiglieri ricordano come “obiettivo comune e condiviso dalle istituzioni coinvolte e delle autonomie scolastiche è sostenere ogni studente e ogni studentessa nell’intraprendere un percorso educativo e formativo rispondente alle proprie aspettative”.
A fronte della situazione descritta e considerando anche come nel recente passato “la Regione Emilia-Romagna ha richiesto più volte al Ministero dell’Istruzione e del Merito risorse e professionalità che garantiscano a tutti gli studenti e le studentesse un’istruzione di qualità”, Paldino e Gordini originano la propria risoluzione aggiungendo all’indirizzo principale la sollecitazione più generale “a garantire l’accesso a un sistema educativo di qualità, indipendentemente dalle condizioni economiche, sociali o territoriali, attraverso politiche mirate e innovative, anche superando le barriere economiche e geografiche che ostacolano il pieno esercizio del diritto allo studio, con l’obiettivo di rendere la scuola accessibile e accogliente a tutte e tutti i ragazzi e le ragazze della nostra regione”.
(Luca Boccaletti)



