Una manovra da circa 52 milioni di euro – 16,2 di spesa corrente e 35,5 di spese per investimenti, di cui 30 milioni destinati a interventi nel settore socio-sanitario – che divide l’Assemblea legislativa regionale. L’Aula è infatti impegnata sull’assestamento e la variazione al Bilancio 2015 della Regione e prima del passaggio all’esame dell’articolato e degli emendamenti presentati, maggioranza e opposizioni si sono confrontati sui contenuti dei provvedimenti durante il dibattito generale.
Una forte critica all’assestamento di bilancio è venuta da Tommaso Foti, capogruppo Fdi-An, secondo il quale sarebbe venuto il momento di dare “un segnale chiaro sulla pletora di tavoli tecnici, osservatori, consulte e cabine di regia, stabilendo che chi vi partecipa non procuri oneri alla Regione. E le nuove somme stanziate per il dissesto idrogeologico non fanno che confermare l’insufficienza di quanto si stabilì in sede di bilancio di previsione”. Critico Foti anche sul fatto che “fondi inizialmente destinati alle imprese vengano dirottati alla digitalizzazione delle sale cinematografiche purché curate da soggetti non imprenditoriali”. Infine, “non ci possono essere dubbi sul fatto che le spese per la giustizia debbano essere a carico dello Stato, e appare inaccettabile il cospicuo impegno di spesa della Regione per celebrare il processo Aemilia, soprattutto se, com’è lecito temere, sia motivato da ragioni politico-mediatiche”.
Il voto contrario della Lega nord è stato motivato dal capogruppo Alan Fabbri, affermando innanzitutto che “i Gruppi di opposizione non hanno avuto nemmeno il tempo adeguato per analizzare le cifre. Nella sostanza- ha proseguito- sembra non vi sia una chiara direzione di marcia, e la Regione continua a subire in maniera supina i tagli lineari del governo Renzi, senza alzare la voce per rappresentare gli abitanti delle zone alluvionate, ancora in attesa di risposte concrete”. A giudizio del consigliere, “mentre cresce il numero delle famiglie povere, la Regione investe ulteriormente sui migranti”. E “nessun seguito ha avuto l’impegno assunto in quest’Aula a far rimuovere le sanzioni economiche verso la Federazione Russa, destinazione assai rilevante per le nostre imprese esportatrici. Ancora, si procede alla chiusura di ospedali medi e piccoli, per aprire Case della salute che si rivelano scatole vuote”. Quanto all’inchiesta Aemilia, “la Lega ritiene giusto e doveroso che il processo si celebri a Bologna”.
“L’importanza di questo passaggio contabile- ha affermato Mirco Bagnari (Pd)– sta in alcune scelte che vanno a precisare la direzione strategica del bilancio di previsione. Per esempio, stanziare risorse per ottenere la massima utilizzazione dei fondi europei per l’agricoltura; oppure, i numerosi segnali a sostegno dell’innovazione tecnologica e la responsabilità sociale d’impresa”. Bagnari ha poi sottolineato “il sostegno al turismo collinare attraverso il rilancio degli impianti sciistici”. Inoltre, “il fatto che 30 dei 52 milioni di questo assestamento siano destinati a interventi socio-sanitari conferma che questa è l’autentica priorità di chi governa questa Regione: in questo modo si intende dare concretezza agli impegni assunti per qualificare il sistema sanitario e ridurre le liste d’attesa”. Infine, “è assai rilevante l’impegno di oltre 5 milioni di euro per l’acquisto di materiale rotabile, per migliorare il trasporto pubblico su ferro”.
Da Andrea Bertani e Silvia Piccinini (M5s) sono venute alcune critiche rispetto a impegni assunti dalla Giunta e non ancora mantenuti. “Si è in attesa della concreta destinazione dei fondi ottenuti rispetto al taglio dei costi della politica, il cosiddetto ‘fondo per il microcredito’- hanno sottolineato- e non si è voluto intervenire sull’ingiustizia dei passati vitalizi”: su entrambe le questioni, il Gruppo ha presentato emendamenti. Inoltre, “resta ancora in sospeso, e la scadenza del 31 ottobre è ormai prossima, la sorte della Polizia Provinciale, in termini di allocazione di funzioni e di personale”, e “restano decisamente insufficienti gli investimenti della Regione per i percorsi ciclabili e l’incentivazione della mobilità su due ruote, sia per i collegamenti casa-scuola e casa-lavoro, che a fini turistici”.
Il voto favorevole di Sel è stato anticipato dal capogruppo Igor Taruffi, secondo il quale, “tuttavia, a molti aspetti positivi di questo assestamento si affiancano altri meno convincenti, ereditati dal bilancio di previsione 2015”. È sua opinione che “sul bilancio previsionale 2016 vadano introdotte significative correzioni, per esempio nel capitolo infrastrutture e per dare concretezza all’obiettivo del reddito minimo garantito”. Il consigliere ha poi espresso soddisfazione per il fatto che stia “per trovare soluzione positiva uno dei punti critici della Legge di riordino istituzionale approvata a fine luglio, quello che definisce la sorte delle Polizie Provinciali, garantendo la loro funzione essenziale e scongiurando la dispersione delle competenze”.
In sede di replica, l’assessore al Bilancio, Emma Petitti, ha detto che questo assestamento “non fa che rimodulare alcune scelte già contenute nel preventivo, attualizzandone il contesto. Un contesto segnato da una forte ripresa economica e da un’inversione di rotta sul piano dell’occupazione e della riduzione delle ore di cassa integrazione. Questa nuova fase va accompagnata e aiutata dalle scelte in carico alla Regione”. Quanto alla Polizia Provinciale, l’assessore ha preannunciato “un atto amministrativo entro il 31 ottobre, tramite il quale verranno garantite risorse anche per il 2016 per quel personale che resterà nelle dotazioni organiche delle Province”.
“Si può non condividere le scelte e la direzione di marcia, non negare che una direzione vi sia”, ha affermato il presidente della Giunta regionale, Stefano Bonaccini, che con il suo intervento ha chiuso il dibattito generale. Il presidente della Regione ha rimarcato i punti qualificanti di questo percorso, “cominciato con la legge per ridurre i costi della politica e dare un segnale di sobrietà, e proseguito con l’accelerazione alla fusione dei Comuni (già 21 coinvolti) e la Legge di riordino, atti che vanno nella direzione della semplificazione istituzionale”. Bonaccini ha aggiunto che questa “è la prima Regione nell’accedere ai fondi europei, sottolineando il lavoro fatto per il Fondo rurale”. Ha quindi ricordato “gli stanziamenti per la prevenzione del rischio idrogeologico, per uscire dall’emergenza”. A definire “la direttrice del percorso riformatore”, ha poi citato “la nuova Legge sui rifiuti e il Patto per il lavoro, l’aumento del 60% dei fondi per la cultura rispetto al 2014, e gli incrementi di fondi per il turismo e per lo sport”. Ha quindi preannunciato i primi dati per verificare il mantenimento degli impegni presi per abbattere i tempi delle liste d’attesa. Infine, ha voluto sottolineare che queste scelte “sono state compiute senza aumentare le tasse regionali, garantendo che sarà così anche nel 2016. Giusto l’investimento sul processo Aemilia- ha concluso il presidente della Giunta- perché l’Emilia-Romagna non vuole abbassare la testa di fronte a criminali che vorrebbero reciderne le radici, che affondano nella cultura della legalità”.
(Il comunicato precedente sui contenuti dell’assestamento e le relazioni di maggioranza e minoranza; a seguire, quello sull’esame dell’articolato e le votazioni finali)
(rg)


