Sollecitare Governo e Parlamento ad adottare modifiche normative per consentire anche alle piccole realtà associative e di volontariato di potersi iscrivere al RUNTS (Registro unico nazionale Terzo settore) con modalità semplificate. È quanto chiede il consigliere del Partito democratico Gian Carlo Muzzarelli, con una interrogazione alla giunta regionale sottoscritta anche dai colleghi Anna Fornili, Niccolò Bosi, Fabrizio Castellari, Emma Petitti, Ludovica Carla Ferrari, Barbara Lori, Luca Sabattini, Raffaele Donini, Luca Giovanni Quintavalla, Maria Costi, Francesco Critelli, Lodovico Albasi.
“Per molti degli enti no profit – spiegano i consiglieri – l’iscrizione al Registro unico nazionale, necessaria per la loro trasformazione in enti del Terzo settore ai sensi della disciplina statale, ha comportato un aggravio burocratico consistente”. I firmatari dell’atto ispettivo portano come esempio l’Unione Società Centenarie Modenesi “che ha la qualifica di Associazione di promozione sociale (APS) e può accettare quali suoi membri solo organismi iscritti a loro volta nel RUNTS”.
“L’Unione potrebbe vantare un numero di iscritti vicino alla quarantina – proseguono -, mentre attualmente i membri effettivi sono soltanto 14, a causa delle difficoltà burocratiche, della mancanza di strutture amministrative, dell’impossibilità di gestire reali bilanci; piccole associazioni, come bande e cori, hanno dunque grandi difficoltà nell’intraprendere il percorso di iscrizione al Registro”.
Con l’atto ispettivo si chiede alla giunta regionale di agire nelle opportune sedi nazionali per sollecitare modifiche alla normativa, “per superare l’aggravio burocratico riscontrato dall’entrata in vigore del Codice del Terzo Settore, preservando il patrimonio di solidarietà, civismo, senso di appartenenza e di identità di cui sono testimonianza realtà come l’Unione
Società Centenarie Modenesi”. Infine, si chiede di “attivare un tavolo regionale di confronto con gli enti del Terzo settore della Regione Emilia-Romagna, per raccogliere le problematiche riscontrate a seguito dell’introduzione del nuovo Codice”.
(Brigida Miranda)
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