Ambiente e territorio

Question time Proni (Pd): “Indennizzare chi ha subito danni da frane provocate dalle alluvioni”

A tal fine chiesto di modificare la legge 100 del 2023. L’assessore Mammi: “A giugno la Regione completerà i sopralluoghi per procedere con gli indennizzi”

Modificare la legge 100 del 2023 per ricomprendere, ai fini degli indennizzi, i danni indiretti da frane provocate dalle alluvioni, che hanno causato la mancata raccolta nelle aziende agricole dove la viabilità è stata interrotta. Elenora Proni del Partito democratico, con un’interrogazione a risposta immediata in Aula, sottoscritta da Marcella Zappaterra, Niccolò Bosi, Raffaele Donini, Fabrizio Castellari, chiede alla giunta di fare il punto sull’iter di pagamento da parte della Regione delle pratiche trasferite da AgriCat, lo strumento messo a disposizione dal governo, e finanziato attraverso fondi Politica agricola comune (Pac), per indennizzare chi ha subito perdite produttive a causa delle alluvionali di maggio 2023.

“Lo strumento AgriCat -ha precisato Proni- si è presentato da subito non adatto a compensare le perdite di un evento alluvionale poiché non poteva operare per i danni dovuti alle frane. Nel 2024, con la legge 101, lo Stato ha trasferito domande e risorse alle Regioni alluvionate per superare le difficoltà riscontrate con AgriCat che ha trasferito alla Regione Emilia-Romagna le oltre 5mila domande raccolte, senza individuare i terreni agricoli interessati alle frane. Complessivamente la Regione Emilia-Romagna ha individuato 1.301 domande interessate da almeno un evento franoso, per un importo complessivo di indennizzi pari a circa 1,2 milioni di euro”.

“Poiché ad oggi, non risulta alcuna modifica e i danni da frane restano non indennizzabili, occorre un adeguamento della legge 100”, ha concluso la consigliera.

Ha risposto l’assessore all’Agricoltura, caccia e pesca Alessio Mammi: “Il sistema AgriCat ha purtroppo mostrato grandi limiti e ho fatto numerose segnalazioni a riguardo. Come Regione abbiamo dovuto verificare caso per caso le 5mila domande di indennizzo, incrociando i dati a disposizione dell’Agenzia regionale per la ricostruzione riguardante le frane 2023 con immagini aere della Guardia di finanza e immagini satellitari. Le sovrapposizioni hanno permesso di certificare i danni provocati dalle frane a 1.301 imprese per circa 1,2 milioni. I danni per mancata produzione calcolato sulle superfici franate è uno dei limiti dello strumento AgriCat così come il valore stabilito a ettaro. Per definire il valore economico di ogni coltura è stato necessario aspettare la pubblicazione di una circolare di AgriCat arrivata a gennaio 2025. A questo punto la Regione completerà le procedure di calcolo con sopralluoghi in loco a giugno; dopodiché si procederà con le liquidazioni e gli indennizzi. Il problema è che AgriCat prevede indennizzi bassi rispetto ai danni”.

Proni, ringraziando la Regione per la vicinanza ai territori, ha esortato “a continuare il lavoro per includere le casistiche più specifiche affinché le imprese possano godere di un doveroso risarcimento e continuare la propria attività”.

(Lucia Paci)

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