La concessione dello status di economia di mercato alla Cina svuoterebbe di efficacia i dazi antidumping attualmente in vigore per proteggere alcuni settori di punta dell’economia emiliano romagnola, in particolare la ceramica che a livello nazionale fattura quasi 5,7 miliardi di euro e dà impiego ad oltre 25.000 persone: lo scrive il gruppo della Lega nord, primo firmatario Stefano Bargi, in una risoluzione presentata all’Assemblea legislativa.
Nel documento si chiede alla Giunta Regionale e al suo Presidente, in qualità di Presidente della Conferenza delle Regioni, di attivarsi presso il Governo e l’Unione Europea affinché “non venga concesso il riconoscimento dello status di economia di mercato (Mes) alla Repubblica Popolare Cinese, fino a quando il Governo di Pechino non rispetterà tutti i parametri richiesti dall’adesione al WTO”. Secondo i firmatari, la Cina rispetterebbe attualmente solo uno dei cinque parametri richiesti.
Ancora, nella risoluzione si chiede di rinnovare anche dopo il settembre 2016 le misure antidumping a protezione del settore ceramico e a tutela della sua produzione e dei suoi livelli occupazionali. “Oltre alla ceramica anche altri settori significativi come quello delle calzature, del tessile, dell’abbigliamento, dei mobili, delle biciclette, dei fertilizzanti, dell’acciaio e del carbone soffrono della scorretta concorrenza praticata dalla Cina”.
La risoluzione, oltre a Stefano Bargi, è stata sottoscritta dai consiglieri Alan Fabbri, Fabio Ranieri, Gabriele Delmonte, Daniele Marchetti, Matteo Rancan, Marco Pettazzoni, Andrea Liverani e Massimiliano Pompignoli
(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)
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