La Regione confermi, nel redigere il prossimo regolamento attuativo della legge regionale di tutela della fauna ittica, “il periodo di divieto di pesca della trota fario, il numero di catture giornaliere e la misura minima dell’esemplare catturato a 22 centimetri”. A chiederlo, attraverso una risoluzione all’Assemblea legislativa, sono sei consiglieri della maggioranza, primo firmatario Igor Taruffi (Sel).
“Attualmente- specificano gli esponenti di Sel e Pd– le norme di attuazione della Legge regionale 11 del 2012 prevedono che la pesca della trota fario sia vietata dalla prima domenica di ottobre all’ultima domenica di marzo e che si possano catturare esemplari di misura minima di 22 centimetri, nel numero di 5 al giorno per pescatore”. In seguito all’approvazione della Legge regionale 13 del 2015, di riforma del sistema di governo regionale e locale, sottolineano i sei consiglieri, “le funzioni regionali in materia di tutela della fauna ittica ed esercizio della pesca nelle acque interne dovranno essere riordinate, adeguando la Legge regionale 11/2012 e il suo regolamento attuativo, operazione già calendarizzata dalla programmazione dei lavori dell’Assemblea legislativa”.
La trota fario, si legge ancora nel testo, “in pericolo di estinzione in Italia, è la specie ittica predominante nei tratti montani e prossimi alle sorgenti di fiumi e torrenti dell’Appennino”.
L’atto di indirizzo è stato sottoscritto anche dai consiglieri Pd Alessandro Cardinali, Gian Luigi Molinari, Luciana Serri e Manuela Rontini.
(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)
(cr)


