Sanità e welfare

Rete Civica: “Pubblicare i sistemi di monitoraggio su gestione liste d’attesa””

Nell’atto ispettivo si lamentata “una certa dissonanza nel panorama normativo che ruota intorno alle liste di attesa e con l’Emilia-Romagna che promette efficienza ma lo fa senza un vero raccordo con il quadro dei diritti”

“Attivare e rendere pubblici sistemi di monitoraggio e verifica sull’effettiva attuazione, da parte delle Aziende Sanitarie, delle disposizioni normative, con particolare riferimento all’apertura delle agende, alla gestione delle preliste e al rispetto delle priorità cliniche indicate in ricetta”.

Con questa circostanziata richiesta i consiglieri di Rete Civica Marco Mastacchi (primo firmatario) ed Elena Ugolini si rivolgono alla giunta regionale con un’interpellanza, riproponendo il tema della gestione delle liste di attesa.

Rimarcando come “si noti una certa dissonanza nel panorama normativo” che si propone di governare questo aspetto, i consiglieri ricordano i numerosi interventi attuati dall’Emilia-Romagna a partire dal 2015 ad implementazione delle normative nazionali culminato nel 2022 con il “Piano operativo regionale per il recupero delle liste di attesa chirurgiche, ambulatoriali e di screening oncologici”.

“A fronte di linee guida che prescrivono in modo inequivocabile che la presa in carico del paziente da parte dello specialista deve essere completa e continuativa -proseguono Mastacchi e Ugolini- nella pratica quotidiana questo passaggio continua a rappresentare un’eccezione piuttosto che una prassi consolidata in contrasto con le stesse delibere regionali che promuovono modelli di continuità assistenziale fondati sull’integrazione tra medicina generale e specialistica”.

Per Rete Civica, quindi, le disfunzioni registrate risultano particolarmente penalizzanti soprattutto per i pazienti affetti da patologie croniche i quali, a fronte dell’esenzione del ticket, “si vedono spesso negata la possibilità di sottoporsi a visite di controllo secondo le priorità indicate dallo specialista”.

Dalla situazione descritta e nonostante gli ultimi provvedimenti regionali presi per misure straordinarie nel contenimento delle liste di attesa, i consiglieri sottolineano il permanere di criticità significative e da qui traggono l’atto ispettivo presentato. In aggiunta alla sollecitazione principale, Marco Mastacchi ed Elena Ugolini propongono anche uno specifico impegno “per garantire il rispetto dell’obbligo di presa in carico da parte degli specialisti, anche presso le strutture private accreditate, in coerenza con quanto previsto dalla normativa regionale e nazionale”.

Ultimo quesito, infine su visite di controllo e accertamenti di monitoraggio: in questo caso i consiglieri di Rete Civica chiedono un intervento per rendere effettivamente prenotabili tali prestazioni per i pazienti affetti da patologie croniche “assicurando loro il pieno esercizio del diritto all’esenzione dal ticket e migliorando l’appropriatezza dell’accesso alle prestazioni specialistiche”.

(Luca Boccaletti)

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