Fare chiarezza sull’attività dell’Ausl di Bologna in merito alla nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione.
A chiederlo, in un’interrogazione, è Marta Evangelisti (FdI) che ricorda come “il 6 agosto scorso il Tribunale del Lavoro di Bologna, con sentenza del Giudice Luigi Bettini, ha accolto parzialmente il ricorso presentato dalla sigla sindacale FIALS – guidata dal segretario regionale Alfredo Sepe – contro l’AUSL di Bologna, riconoscendo condotta antisindacale ai sensi dell’art. 28 della legge 300/1970, per mancata consultazione dei rappresentanti per la sicurezza dei lavoratori (RLS) in occasione della nomina del nuovo Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP)”.
Da qui l’atto ispettivo per sapere quali iniziative la Regione intenda assumere per verificare le procedure adottate dall’AUSL di Bologna nella nomina in questione e richiamare tutte le Aziende sanitarie della Regione al rispetto formale e sostanziale degli obblighi di consultazione preventiva dei rappresentanti per la sicurezza.
Evangelisti chiede anche se, alla luce di quanto emerso, la giunta intenda promuovere iniziative di formazione e aggiornamento per le direzioni aziendali in materia di relazioni sindacali e sicurezza sul lavoro e come intenda vigilare affinché in futuro non si verifichino più episodi simili che possano ledere i diritti sindacali e mettere in discussione la correttezza delle procedure in materia di sicurezza.
(Luca Molinari)



