“Informare in modo capillare tutti gli allevatori presenti sul territorio, indipendentemente dalla loro eventuale affiliazione all’Associazione regionale allevatori (ARA) e capire se si siano verificati ritardi o lacune nella diffusione delle comunicazioni”.
Marco Mastacchi (Rete Civica) sollecita l’intervento della giunta in merito alla diffusione del virus bovino della blue tongue con un’interrogazione da trattarsi nella competente Commissione assembleare.
Ricordando come il veicolo di trasmissione del virus siano i moscerini del genere Culicoides e che tale malattia non sia trasmissibile all’essere umano, il consigliere sottolinea “le gravi conseguenze sanitarie ed economiche per gli allevamenti dei ruminanti con 158 focolai registrati sul territorio regionale, soprattutto nella provincia di Rimini”.
A fronte di una campagna vaccinale partita con qualche difficoltà a causa della scarsità di sieri a disposizione, Mastacchi si rifà all’ultima audizione svoltasi a fine luglio in Assemblea legislativa sul tema, dove è stato specificato che “la Regione ha affidato all’Associazione Regionale Allevatori (ARA) il compito di informare gli allevatori, ritenendo questo il canale più diretto e capillare”.
Il consigliere di Rete Civica, però, chiarisce come “evidentemente non tutti gli allevatori sono stati raggiunti da queste comunicazioni, come dimostrato dai nuovi focolai e dal boom di richieste di vaccinazione avvenute dopo l’aggravamento della situazione”.
Da qui l’atto ispettivo, in cui Marco Mastacchi chiede all’esecutivo regionale anche “se e come intende rivedere le procedure di intervento dei servizi veterinari territoriali affinché siano garantite prontezza e capillarità nella gestione delle emergenze sanitarie negli allevamenti, quali misure si vogliono adottare per garantire una disponibilità costante e programmata dei vaccini, anche in previsione di eventuali nuovi picchi stagionali, e se è previsto un rafforzamento del monitoraggio epidemiologico e una maggiore trasparenza nella diffusione dei dati relativi ai focolai e alla copertura vaccinale”.
In via più generale, infine, la sollecitazione affinché la Regione “coinvolga direttamente le Aziende USL e le organizzazioni agricole, oltre all’ARA, in un piano di comunicazione più efficace e tempestivo, che garantisca la copertura informativa di tutti gli allevatori, indipendentemente dalla loro adesione associativa”.
(Luca Boccaletti)



