Ambiente e territorio

Tagliaferri (FdI): “Mettere in sicurezza il canale Scovalasino a Murandolo di Caorso”

Presentata un’interrogazione per sollecitare gli interventi per i quali, due anni fa, sono stati stanziati 750mila euro

Mettere al più presto in sicurezza il canale Scovalasino, in località Muradolo di Caorso (Piacenza). La giunta chiarisca le cause che hanno determinato il ritardo nell’avvio dei lavori di messa in sicurezza e ristrutturazione, nonostante lo stanziamento di 750mila euro avvenuto circa due anni fa. Con un’interrogazione Giancarlo Tagliaferri (Fratelli d’Italia) chiede di spiegare se “esiste già un progetto esecutivo approvato e, in caso affermativo, quali sono i tempi previsti per l’appalto e la realizzazione dei lavori, quali verifiche sono state effettuate per valutare il rischio di esondazione in caso di eventi meteorici intensi alla luce dell’attuale ostruzione parziale del canale”.

“La chiavica del canale diversivo Scovalasino -ha spiegato Tagliaferri- rappresenta un’infrastruttura idraulica strategica per la regolazione dei flussi d’acqua, soprattutto in caso di piena. Tale manufatto si trova nel medesimo punto in cui, nel 2009, si verificò una grave esondazione. La struttura presentava già dal 2020 evidenti segni di cedimento e nel corso del 2022 la situazione si era ulteriormente aggravata a causa del distacco totale della palizzata e dell’assenza di interventi di consolidamento strutturale. Nell’inverno 2024-2025 si è verificato il crollo completo della palizzata in cemento della chiavica, con i blocchi precipitati nel corso d’acqua, e, attualmente, l’ostruzione parziale del canale in corrispondenza della chiavica riduce la capacità di deflusso, aumentando il rischio idraulico in caso di precipitazioni intense. Il protrarsi della mancata messa in sicurezza di un’opera idraulica classificata come strategica non appare compatibile con il principio di prevenzione del rischio idrogeologico e con gli indirizzi del Piano di gestione del rischio alluvioni (Pgra) regionale”.

Per queste ragioni il consigliere ha presentato l’atto ispettivo, chiedendo se, “in via cautelativa, sono previste opere provvisionali o di somma urgenza per rimuovere le macerie e garantire il regolare deflusso delle acque fino alla completa ricostruzione della chiavica” nonché “quali azioni di monitoraggio e coordinamento con il Consorzio di bonifica di Piacenza siano state poste in essere dalla Regione per assicurare la tutela della pubblica incolumità”.

“L’intervento va inserito fra le priorità assolute di protezione civile e difesa del suolo per il territorio piacentino, anche alla luce di episodi analoghi già verificatisi nella provincia”, ha concluso Tagliaferri.

(Lucia Paci)

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