La giunta regionale renda noti i dati ufficiali di giugno, luglio e dei primi di agosto (se disponibili), relativi agli arrivi e alle presenze turistiche in Emilia-Romagna e dica se siano in linea con le rilevazioni del Ministero. Inoltre, intraprenda azioni “per contrastare la diffusione di notizie false o parziali sullo stato del turismo regionale e per valorizzare, con campagne mirate, i dati reali che certificano la crescita del settore”. È quanto chiedono, con un’interrogazione rivolta all’esecutivo regionale, i consiglieri di Fratelli d’Italia Giancarlo Tagliaferri (primo firmatario) e Marta Evangelisti.
I consiglieri chiedono anche di suddividere i dati tra località costiere e montane; sollecitano poi la giunta affinché renda pubblici i dati degli ultimi cinque anni “per consentire un confronto sull’andamento turistico regionale”.
“Nei giorni scorsi – ricordano i consiglieri -, diversi esponenti politici di opposizione a livello nazionale hanno diffuso, tramite dichiarazioni pubbliche e interviste, l’idea che il turismo italiano, e di conseguenza anche quello regionale, stia attraversando una fase di crisi”. Tagliaferri ed Evangelisti rilevano come, a tale narrazione, abbia già replicato la Presidente del Consiglio, “sottolineando come tali affermazioni siano ‘vergognose’ ed evidenziando i dati ufficiali del Ministero dell’Interno tratti dalla banca dati ‘alloggiati web’ della Polizia di Stato, che certificano un aumento degli arrivi e milioni di presenze”.
Da Fratelli d’Italia vengono ricordate anche le dichiarazioni delle ultime ore dell’assessora regionale al Turismo “che meritano di essere analizzate alla luce dei numeri ufficiali, così da fugare ogni dubbio e garantire trasparenza”.
“Da tempo Fratelli d’Italia segnala la necessità di distinguere, nelle rilevazioni statistiche, tra arrivi e presenze nelle località costiere e montane – proseguono Tagliaferri ed Evangelisti -. La corretta informazione statistica è essenziale non solo per il dibattito politico, ma anche per l’attività di pianificazione e sostegno al settore. Dati incompleti o presentati in maniera parziale possono indurre a valutazioni errate sullo stato del comparto”.
Da qui l’atto ispettivo alla giunta con il quale si chiede anche se “nella programmazione futura, siano previsti interventi specifici a sostegno delle località montane e appenniniche, così da riequilibrare eventuali differenze di crescita rispetto al turismo balneare”.
(Brigida Miranda)



