Scuola giovani e cultura

Castaldini (FI): “Uniformare il compenso orario per il sostegno educativo in tutta la regione”

“Si è recentemente appreso che alcuni comuni dell’Emilia-Romagna avrebbero in previsione di corrispondere un compenso orario di soli 22,04 euro per il servizio educativo nelle scuole paritarie a gestione privata, con una disparità economica evidente rispetto alla tariffa standard di 25,53 euro”, evidenzia la consigliera

La giunta chiarisca se sia a conoscenza del fatto che alcuni Comuni della regione, nelle scuole paritarie a gestione privata, non riconoscano la tariffa oraria standard regionale di 25,53 euro per il sostegno educativo agli alunni con disabilità e quali azioni intenda intraprendere per uniformare il compenso orario su tutto il territorio regionale.

Sono le richieste che arrivano dalla consigliera di Forza Italia, Valentina Castaldini, con un’interrogazione in commissione.

Nell’atto ispettivo si chiede alla giunta anche di “verificare il rispetto del principio di parità scolastica, anche in relazione alle modalità di finanziamento e alle eventuali disparità di trattamento economico tra le diverse tipologie di scuole pubbliche”.

Facendo riferimento alla risposta a una precedente interrogazione, Castaldini rileva che “l’assessore competente ha chiarito che, per le scuole dell’infanzia a gestione indiretta, il Comune di Bologna adotta un modello che prevede 25 ore settimanali di supporto educativo, calcolate sulla base di una tariffa oraria pari a 25,53 euro”. “Nella stessa risposta – prosegue poi la consigliera – si è ribadito che il modello adottato è orientato alla stabilità educativa e alla qualità dell’inclusione e che tale approccio dovrebbe valere per tutte le tipologie di scuole pubbliche, comprese le scuole paritarie a gestione privata”.

Tuttavia, prosegue la consigliera di Forza Italia, “si è recentemente appreso che alcuni comuni dell’Emilia-Romagna avrebbero in previsione di corrispondere un compenso orario di soli 22,04 euro per il servizio educativo nelle scuole paritarie a gestione privata, con una disparità economica evidente rispetto ai 25,53 euro riconosciuti per le scuole dell’infanzia paritarie comunali in appalto”. Da qui, dunque, l’interrogazione alla giunta alla quale si chiede, in modo specifico, di intraprendere iniziative “per uniformare i parametri di sostegno educativo e i compensi orari, evitando disuguaglianze territoriali e garantendo condizioni paritarie a tutti gli alunni con disabilità, a prescindere dalla tipologia di scuola frequentata”.

(Brigida Miranda)

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