Infrastrutture e trasporti

Modena, FdI: “Chiarire i costi e le finalità degli interventi programmati da FER”

I consiglieri Ferdinando Pulitanò e Annalisa Arletti chiedono anche come l’avvio del cantiere si possa conciliare con la volontà espressa negli Indirizzi di Governo comunale

Chiarire il costo complessivo e le finalità degli interventi programmati da Ferrovie Emilia-Romagna. È quanto chiedono con un’interrogazione i consiglieri di Fratelli d’Italia Ferdinando Pulitanò e Annalisa Arletti.

“La ditta Costruzioni Linee Ferroviarie Spa sta eseguendo una serie di interventi sulla linea ferroviaria Modena-Sassuolo che si concretizzano in cantieri fissi ubicati presso le stazioni ferroviarie di Formigine e Modena Manzoni e cantieri mobili lungo l’intera linea” riportano gli interroganti. Che puntualizzano: “Il 26 luglio 2025, su Facebook, il sindaco di Modena dava notizia dei lavori su Via F.lli Rosselli a seguito di disagi segnalati dai cittadini scrivendo quanto segue: ‘I lavori di FER, Ferrovie Emilia-Romagna, sulla linea ‘Gigetto’ sono di grande importanza perché riguardano la sicurezza ferroviaria e l’installazione del sistema di controllo di marcia treno. Al termine anche i dispositivi acustici sui passaggi a livello saranno rinnovati con una diminuzione del rumore‘”.

“Nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) alla pagina 217 – continuano – si legge che, se, da un lato, il completamento del sistema di sicurezza e controllo della circolazione potrà consentire l’interoperabilità dei treni regionali su tutta la rete e migliorare la sicurezza del servizio, è inevitabile sottolineare l’importante risvolto negativo sulla tratta urbana modenese della linea Modena-Sassuolo derivante da un ulteriore consistente allungamento dei tempi di abbassamento delle sbarre”.

I consiglieri sottolineano che negli Indirizzi di Governo 2024-2029 è indicato che la revisione del servizio ferroviario Modena-Sassuolo (Gigetto) trasformerà l’attuale mezzo “in uno moderno, in grado di servire la città aumentando le fermate lungo tutta la linea e in particolare modo nella zona Sud della città, con una più elevata frequenza delle corse e al contempo la garanzia di una minore interferenza con la rete viaria eliminando i passaggi a livello in favore di passaggi semaforici sincronizzati e permettendo l’intermodalità con il caricamento della bicicletta”.

Alla luce di quanto descritto, Pulitanò e Arletti chiedono alla Giunta “il costo complessivo degli interventi programmati da FER nel periodo 21 maggio – 31 dicembre 2025 e come l’avvio del cantiere si possa conciliare con la volontà espressa negli Indirizzi di Governo comunale di revisione del servizio ferroviario Modena-Sassuolo”.

(Giorgia Tisselli)

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