Ambiente e territorio

Reggio Emilia, Aragona (FdI): “Recuperare la ex colonia scolastica alpina ‘Luigi Roversi’”

Attraverso il recupero dell’immobile attualmente inutilizzato e posseduto dal Comune di Reggio Emilia si propone la valorizzazione del borgo di Cervarezza Terme e del Comune di Ventasso

“Recuperare l’ex colonia montana ‘Luigi Roversi’ di Ventasso e altri immobili in disuso da destinare a centri universitari e alloggi per studenti al fine di valorizzare compiutamente il borgo montano”.

Questa la proposta principale della risoluzione a prima firma Alessandro Aragona (FdI) dove il recupero dell’immobile attualmente in disuso posseduto dal Comune di Reggio darebbe il via ad una “convenzione intelligente con le università limitrofe (Parma, Reggio Emilia, Modena, Pisa) per l’elaborazione di un nuovo piano didattico con corsi specialistici, succursali e attività legate a tematiche quali il territorio, il cambiamento climatico, le energie rinnovabili e discipline legate appunto alla territorialità”.

Per il consigliere di Fratelli d’Italia, quindi, “il recupero dei vicini centri storici montani (nelle località di Busana, Nismozza, Marmoreto, Cervarezza e Acquabona) può essere incentivato offrendo alloggi accessibili per gli studenti, con un canone d’affitto simbolico e ridotto, creando in questo modo nuove opportunità di lavoro oggi e condizioni di ripopolamento con giovani e coppie per il nuovo lavoro di domani” e a tal proposito cita i progetti di Unimont ‘Università della Montagna’, “innovativo centro di formazione e di ricerca, specializzato nello studio e nell’analisi del territorio montano, che nasce da un lungo percorso frutto della collaborazione tra gli enti territoriali (Comune di Edolo, Consorzio dei Comuni B.I.M. di Valle Camonica, Provincia di Brescia, Unione dei Comuni Alpi Orobie Bresciane e Comunità Montana di Valle Camonica) e l’Università degli Studi di Milano 2”. Oltre all’esperienza lombarda, Aragona richiama anche l’Università di Camerino “che oggi promuove l’innovazione e tecnologie telematiche, offrendo servizi agli studenti e contribuendo alla crescita sociale ed economica della regione Marche e che si aggiunge alle università della Valle d’Aosta, Trento e Bolzano, tutte impegnate nella valorizzazione dell’ambiente montano, nell’offerta di corsi specialistici, attività outdoor (scii, arrampicata, trekking) e atmosfere tranquille e immerse nella natura”.

Ricordando, infine, le potenzialità “poco sfruttate dell’area vasta del comune di Ventasso, che ricade all’interno della Riserva della Biosfera MAB-UNESCO dell’Appennino Tosco-Emiliano, Aragona, in aggiunta alla sollecitazione principale, propone  la promozione di un accordo con le università regionali limitrofe “per lo sviluppo di corsi formativi e poli di ricerca in aree montane”.

Ulteriori sollecitazioni, infine, Alessandro Aragona le rivolge per il reperimento dei fondi anche attraverso i fondi PNRR e, più in generale, “a considerare il progetto come modello pilota e laboratorio sperimentale replicabile in altri contesti dell’Appennino Emiliano-Romagnolo e in generale nelle aree interne a livello regionale anche attraverso un nuovo bando regionale rivolto alle aziende del territorio, affinché siano queste ultime le vere protagoniste del processo di crescita e di rinascita della nostra montagna”.

(Luca Boccaletti)

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