Favorire l’individuazione di soluzioni concrete che consentano la realizzazione di una nuova struttura di accoglienza per gli animali d’affezione a Sasso Marconi, nella Città metropolitana di Bologna. È quanto chiede con un’interrogazione a risposta immediata in aula Marco Mastacchi (Rete civica).
“L’alluvione che ha colpito il territorio dell’Emilia-Romagna nell’ottobre scorso ha avuto conseguenze devastanti non solo per le infrastrutture e le abitazioni civili, ma anche per le realtà associative e le strutture di accoglienza per animali, come il canile di Sasso Marconi, gestito con dedizione e professionalità dall’associazione “Il Vagabondo”. La struttura – chiarisce il consigliere – è stata completamente travolta dall’evento calamitoso, causando la tragica perdita di uno degli animali ospitati e rendendo inagibile l’intera area su cui sorgeva il rifugio”.
Il consigliere spiega che da allora l’associazione si è impegnata in un percorso complesso per individuare una nuova sede, sostenuta da una straordinaria mobilitazione popolare che ha portato alla raccolta di circa 310mila euro, ma che a oggi non è stato ancora trovato un terreno idoneo alla ricostruzione del canile.
“I cani superstiti – continua Mastacchi – sono attualmente ospitati in tre diverse strutture private, con costi significativi a carico dell’associazione e del Comune, mentre i nuovi ritrovamenti vengono trasferiti presso il canile di Calderara, ritenuto non adeguato dalla presidente dell’associazione stessa. Per questo, chiede alla Giunta se intenda attivarsi al fine di favorire l’individuazione di soluzioni concrete, praticabili e tempestive che consentano la realizzazione di una nuova struttura di accoglienza per animali d’affezione”.
“Il canile è un punto di riferimento per il territorio – ha risposto l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi – lo dimostra, anche nella sostanza, la raccolta fondi. Sia questa amministrazione regionale sia quella comunale, fin da subito, hanno avviato la ricerca di un nuovo spazio da destinare al canile. Purtroppo, non sono stati individuati terreni, né pubblici né privati. Nel piano urbanistico generale, il Comune di Sasso Marconi ha intenzione di prevedere un’area da destinare alla realizzazione del canile stesso. Una volta approvato il piano, sarà possibile per il Comune affrontare la questione dal punto di vista urbanistico e normativo, al fine di individuare un’area idonea. Voglio poi confermare la piena disponibilità delle strutture regionali a fornire il necessario supporto”.
“Bene la disponibilità – ha replicato Mastacchi -. Credo sia importante lavorare sul fattore tempo, perché temo che i soldi della raccolta fondi vengano usati per sostenere i cani nelle altre strutture e non per costruire una nuova sede. Il sollecito che faccio è di trovare fondi nel caso sia necessario”.
(Giorgia Tisselli)


