Sanità e welfare

WELFARE. EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA, IN COMMISSIONE I NUOVI REQUISITI DI ENTRATA E USCITA

La scelta è quella di non abbassare i limiti di reddito e di patrimonio, ma di introdurre un limite del 40% alla “soglia di arricchimento”

Favorire la rotazione nell’uso di un patrimonio pubblico comunque insufficiente a rispondere a tutte le aspettative: è questo “fattore di giustizia sociale” l’obiettivo della delibera della Regione Emilia-Romagna sui nuovi requisiti di entrata e di uscita dagli alloggi Erp, che la Giunta ha presentato questo pomeriggio in commissione Territorio, ambiente e mobilità.

Nel sottolineare come oltre il 95% degli attuali residenti negli alloggi Erp abbia i titoli per starci, la Giunta ha tuttavia ritenuto necessario agire per alzare il tasso di rotazione nell’uso di questi alloggi, che oggi è dello 0,18% annuo. La scelta è quella di non abbassare i limiti di reddito e di patrimonio per accedere agli alloggi, ma di introdurre un limite del 40% a quella che si può definire “soglia di arricchimento”, il concreto miglioramento delle condizioni del nucleo familiare rispetto al momento dell’accesso. Favorire la rotazione nell’uso di un patrimonio pubblico comunque insufficiente a rispondere a tutte le aspettative, appare alla Giunta come un fattore di giustizia sociale, e la delibera può portare alla rotazione di circa 1.400 nuclei familiari, il 3,6% del totale. Sono altresì previste azioni di mitigazione a vantaggio di famiglie molto anziane e con altre fragilità.

Quanto ai nuovi canoni, la cui entrata in vigore è prevista dall’1 gennaio 2017, la delibera di Giunta stabilisce quattro indicatori vincolanti: la qualità oggettiva dell’alloggio, la sua superficie calpestabile, l’ampiezza demografica dei Comuni e il fatto che l’alloggio sia collocato in territorio urbano o in frazioni.

Le forze di opposizione hanno sollevato diverse questioni di procedura sull’iter della delibera, chiedendo un rinvio della votazione: la richiesta è stata però respinta con il voto favorevole di Ln, M5s, Sel e Fdi-An e il parere contrario del Pd.

La delibera è stata poi approvata con il sì del Pd, il no della Ln e l’astensione di Sel, mentre Fdi-An e M5s hanno scelto di non partecipare al voto.

La commissione ha poi scelto di rimandare, per l’assenza della prima firmataria, il dibattito su una risoluzione sui limiti di reddito per accedere agli alloggi Erp, presentata da una consigliera del Movimento 5 stelle e in seguito sottoscritta da un consigliere di Forza Italia.

Obiettivo del documento è quello di “assoggettare ad una previsione di un margine di variabilità i limiti di reddito” per accedere alle graduatorie comunali stabilite dalla legge regionale in materia del 2001, in considerazione anche delle specifiche condizioni socioeconomiche dei diversi ambiti provinciali, e di “rivedere detti limiti di reddito necessari per il decadimento del diritto agli alloggi Erp”.

(Rudi Ghedini)

 

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