A Spilamberto, in provincia di Modena, “cittadini ignari accedano all’area fortemente inquinata dell’ex Sipe Nobel ‘Le Basse’ mettendo a serio rischio la propria salute”, e per questo motivo è “necessaria e non più rinviabile una immediata bonifica dell’area, almeno a partire dalla rimozione dell’amianto abbandonato”.
A chiederlo è una consigliera del M5s, in una interrogazione alla Giunta in cui ripercorre la vicenda del sito produttivo, in cui “risulta un forte inquinamento da esplosivi e da composti chimici non esplosivi/materiali inerti” oltre che “la presenza di amianto ammalorato e frantumato al suolo”.
Nonostante ciò, avverte la consigliere, la stampa locale ha da poco reso noto che in quegli spazi “si sta girando un ‘fanta-horror’ alla presenza del regista, attori e personale tecnico”, mentre sul web “sono presenti diversi video, il più recente risalente allo scorso aprile, di partite di ‘softair’ nei quali si vedono persone che ‘giocano’ indisturbate all’interno dell’area fortemente inquinata”.
Come sottolinea la firmataria dell’atto ispettivo, dopo un piano di bonifica presentato nel 2004 dai proprietari dell’area, nel 2013 “il Comune informava la Provincia di Modena, quale ente competente, e per conoscenza gli altri enti territoriali, tra cui Regione e Arpa, che i lavori di bonifica non erano stati completati e che i titoli autorizzativi concessi erano decaduti”: con la legge regionale di riforma del sistema di governo locale, sottolinea l’esponente M5s, è la Regione, che la esercita tramite Arpae, ad avere la competenza in materia di bonifica dei siti inquinati.
(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link:http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)
(Jacopo Frenquellucci)


