Matteo Rancan, del gruppo Lega Nord, ha presentato un’interrogazione a risposta immediata in Aula per chiedere alla Giunta di chiarire a chi competa la decisione ultima sul futuro dell’ospedale di Castel San Giovanni (PC) e quali misure l’Assessorato alla sanità intenda assumere per salvaguardare e mantenere attivi tutti i servizi di quella struttura.
Il consigliere ha detto che si stanno accumulando segnali contraddittori e ricatti, mentre si assiste da anni a un continuo depotenziamento delle strutture ospedaliere periferiche, come quelle di Castel San Giovanni e Fiorenzuola d’Arda. Di recente, sono state compiute opere di ristrutturazione, riqualificazione e ampliamento degli edifici che costituiscono l’ospedale di Castel San Giovanni, ma si succedono le indiscrezioni secondo cui dal prossimo primo ottobre verranno eliminati alcuni reparti e sarà drasticamente ridotto il numero di operazioni chirurgiche. Per contrastare questa prospettiva, è stato fondato un comitato di cittadini che in poche settimane ha già raccolto oltre seimila firme. Inoltre, si assiste a un rimpallo di responsabilità fra l’Azienda Usl di Piacenza e la Regione.
Il Sottosegretario alla Presidenza Andrea Rossi ha risposto ricordando come l’Azienda Usl abbia avviato dal 2015 un percorso di ridefinizione dell’intero sistema sanitario provinciale. Questo lavoro ha già prodotto un documento presentato alla conferenza territoriale sociale e sanitaria. In particolare, il progetto di riorganizzazione dell’attività chirurgica a Castel San Giovanni non prevede depotenziamenti, ma al contrario un aumento, già in atto, della produzione ospedaliera negli ambiti di chirurgia generale e vascolare, ginecologica e ortopedica. Questo progetto persegue modalità organizzative finalizzate a promuovere efficienza, capacità aggregative fra diverse funzioni e una forte integrazione con l’area medica, riabilitativa e territoriale. Da parte sua, la Regione, ha concluso Rossi, persegue l’obiettivo di offrire un’assistenza adeguata e appropriata al bacino di utenza dell’ospedale di Castel San Giovanni, anche in considerazione dell’evoluzione dei bisogni sanitari.
In replica, il consigliere Rancan si è detto insoddisfatto, perché si continuerebbe a spargere retorica sul coinvolgimento della popolazione e sulla partecipazione alle scelte, ma le occasioni concrete, come il Consiglio comunale aperto del 14 giugno scorso, mostrano il contrario. In quella sede, i responsabili della sanità piacentina non avrebbero fornito indicazioni né rassicuranti né trasparenti circa il futuro del presidio ospedaliero di Castel San Giovanni.
(Rudi Ghedini)


