La chiusura senza preavviso, con trasferimento di macchinari e strumenti di produzione in altra sede, degli stabilimenti delle aziende Coan e Arb2, imprese del settore dello stiro, ripasso e imbusto e della collegata logistica afferenti alla stessa proprietà da molti anni attive a Carpi (MO), è criticata, per le gravi ripercussioni occupazionali, da Enrico Campedelli, primo firmatario, Luca Sabattini, Luciana Serri e Giuseppe Boschini (Pd) in un’interrogazione presentata in Regione.
Gli esponenti Dem ricordano come la proprietà delle due aziende avesse di recente fatto ricorso agli ammortizzatori sociali proprio per preservare la produzione e l’occupazione di 80/90 addetti, prevalentemente donne, circostanza che “rende ancor più inaccettabile la scelta di chiudere gli stabilimenti storici senza avvisare né i lavoratori né i sindacati e avviare l’attività in altra sede produttiva nello stesso comune con nuovi addetti”.
I consiglieri, pertanto, sottolineando come la vicenda sia già all’attenzione del ministro del lavoro e dell’Amministrazione comunale di Carpi, chiedono alla Giunta regionale “quali iniziative intenda assumere affinché sia ripristinata una condizione di pieno rispetto delle regole e siano tempestivamente tutelati i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori operanti presso le due aziende”
(Tutti gli atti consiliari – interrogazioni, interpellanze, risoluzioni, mozioni, progetti di legge – sono disponibili online sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)
(Luca Govoni)


