Governo locale e legalità

TERRITORIO BOLOGNA. SAN GIOVANNI IN PERSICETO, PICCININI (M5S): “NON PIU’ ATTUALE REALIZZAZIONE COMPARTO ‘POSTRINO’”

Il progetto contrasterebbe, a parere della consigliera, con il programma di mandato della Giunta regionale

L’attuazione del comparto denominato “Postrino”, di iniziativa privata, situato alle porte del comune di San Giovanni in Persiceto (Bologna), nei pressi dell’area di interesse ambientale detta “La Bora”, sarebbe in contrasto con il programma di mandato dell’attuale Giunta regionale, dove, in tema di programmazione territoriale, si afferma la necessità di “un atto legislativo che abbia come obiettivo il consumo di suolo a saldo zero” e si ribadisce “l’impegno della Regione … a fermare la tendenza all’espansione urbanistica che il territorio ha conosciuto nel corso degli ultimi decenni, tendenza, questa, che non può più essere sostenibile”.

Lo segnala Silvia Piccinini (M5s) in un’interrogazione, dove riferisce che il comparto “interessa una superficie di circa 33 ha, per una potenzialità edificatoria di circa 72.000 mq di superficie complessiva” e “prevede sia destinazioni d’uso produttive, che terziarie e commerciali”. La consigliera denuncia anche il fatto che “l’Emilia-Romagna, nell’ultimo venticinquennio, è stata ai vertici nazionali nel consumo di suolo” e che in regione, “nel corso degli ultimi decenni, l’occupazione di suolo per l’urbanizzazione e la costruzione di infrastrutture è aumentata a un ritmo multiplo rispetto al tasso di crescita demografica”, in un “contesto economico profondamente mutato rispetto a quello di oltre quindici anni fa, quando ha avuto inizio l’operazione” che riguarda la realizzazione del comparto.

Piccinini chiede quindi alla Giunta se ritenga ancora “attuale e sensato continuare a aumentare il consumo di suolo con operazioni riconducibili nella sostanza a speculazioni immobiliari” e la invita a considerare di “agire nei confronti delle amministrazioni comunali coinvolte, anche mettendo in campo gli strumenti dei processi partecipativi, acquisendo il parere dei cittadini”, prima di giungere al temine dell’iter procedurale per la definitiva approvazione del progetto.

La consigliera, infine, vuole sapere se l’esecutivo regionale non ritenga utile, nelle more di una scelta realmente ponderata sulla vicenda, mettere a disposizione il proprio patrimonio di conoscenze tecnico-procedurali, anche in un apposito tavolo di lavoro con gli enti locali, perché possa essere esaminata la possibilità di esercitare l’opzione zero, uscendo da questa vicenda senza strascichi giudiziari per le amministrazioni coinvolte o, quanto meno, con la ragionevole probabilità di poter vedere confermate le proprie scelte in una eventuale sede giudiziaria.

 (Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)

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