Parere positivo della commissione Politiche per la salute e politiche sociali, presieduta da Paolo Zoffoli, al bilancio d’esercizio 2015 dell’Ausl di Bologna. Sì del Pd, contrari Ln, M5s e Fdi-An. Il dibattito si è concentrato sullo ‘sbilancio’ dell’Azienda nel 2004. A Fdi-An, che ha annunciato un esposto in Procura e alla Corte dei conti, e al gruppo 5S, che ha chiesto una seduta apposita di commissione sui conti del 2004 dell’Azienda sanitaria, ha replicato l’assessore alle Politiche per la salute Sergio Venturi.
“Sono emerse irregolarità nello stato patrimoniale dell’Ausl bolognese- ha esordito Venturi-, la società esterna di revisione incaricata di effettuare i controlli ha accertato uno squilibrio tra 30-35 milioni di euro, mentre il bilancio di esercizio è in assoluto pareggio. Dopo verifiche attente l’esercizio è stato approvato, nella giornata di ieri, dal collegio sindacale. Le anomalie risalgono al 2004 e l’Ausl di Bologna ha inviato una segnalazione alla Procura”.
Tommaso Foti (Fdi-An) ha annunciato la presentazione di “un esposto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei conti”. Sembra di essere di fronte, ha evidenziato, a “un brogliaccio di qualche società satellite che si costituisce nei paradisi fiscali, non all’Ausl più importante della regione”. Ci sono, ha aggiunto, “responsabilità politiche, la vicenda non può essere archiviata come errore di percorso”. Come consiglieri, ha specificato, “abbiamo l’obbligo di procedere, non possiamo fare sconti, sono evidenti sia la malagestione amministrativa sia la copertura politica”. Dopo 12 anni, ha concluso, “è già scattata la prescrizione, questa è la vostra trasparenza”.
Per Alan Fabbri (Ln) “l’argomento coinvolge anche Ferrara, chiedo all’assessore se esiste un collegamento tra le dimissione della direttrice dell’Ausl ferrarese, Paola Bardasi, ai tempi attiva al servizio finanza dell’Ausl di Bologna, e le irregolarità nel bilancio dell’Azienda bolognese”. Daniele Marchetti (Ln) ha rilevato che “agenzie di stampa parlano di cifre ben maggiori, di ulteriori 17 milioni”.
Silvia Piccinini (M5s) ha parlato di “poca trasparenza” e ha chiesto “una commissione dedicata per fare luce sulla questione, non possono essere solo un caso le dimissione del direttore dell’Ausl di Ferrara”. La consigliera ha poi chiesto se “esistono dei legami tra il buco di bilancio e l’acquisto di due edifici storici da parte dell’Ausl di Bologna nel 2015”. Raffaella Sensoli (M5s) ha evidenziato che “si tratta di soldi pubblici sottratti ai cittadini”.
Per Giuseppe Paruolo (Pd) “la scelta di un approfondimento con l’ausilio di una società esterna va nella direzione della trasparenza. Un lavoro fatto nel modo giusto in accordo con la dirigenza dell’Ausl di Bologna”. Per Paolo Calvano (Pd) “è stato seguito dall’assessorato l’iter corretto”, mentre il consigliere ha criticato le affermazioni di Foti sui termini di prescrizione: “Se ne prenderà lui le responsabilità”. Marcella Zappaterra (Pd) ha invece ribadito che “le dimissioni della direttrice dell’Ausl di Ferrara sono di natura personale e familiare”. Sulla situazione patrimoniale dell’Ausl di Bologna la consigliera ha chiesto al presidente Zoffoli di “prevedere un ulteriore approfondimento in commissione”: richiesta accolta dallo stesso Zoffoli.
In conclusione, l’assessore Venturi ha ribadito che “non c’è alcun collegamento tra le dimissione della direttrice dell’Ausl di Ferrara e i problemi di Bologna”, aggiungendo che “non c’entrano neppure i due palazzi acquistati dall’Ausl”.
(Cristian Casali)


