“Il tema della destinazione dei cosiddetti oneri di urbanizzazione, i contributi dovuti ai Comuni nei casi di modificazioni dell’assetto urbanistico-edilizio per partecipare alle spese sostenute per l’urbanizzazione del territorio” è al centro di un’interrogazione e di una risoluzione di Silvia Piccinini (M5s) che punta l’attenzione, in particolare, sugli “oneri di urbanizzazione secondaria, quelli cioè che concorrono alla realizzazione di scuole e asili, chiese, centri civici, parchi urbani, impianti sportivi e parcheggi pubblici”.
La consigliera riferisce che la “loro applicazione è uniforme nell’intero territorio regionale, sulla base di criteri che indicano le modalità di applicazione e i casi in cui ai Comuni è consentito modificare le entità indicate dalla Regione”.
A questo proposito, Piccinini cita una delibera del Consiglio regionale del 4 marzo 1998, “Indicazioni procedurali per l’applicazione degli oneri di urbanizzazione di cui agli artt. 5-10 della legge 28 gennaio 1977, n. 10”, che “interviene rispetto alle indicazioni procedurali connesse alle tabelle parametriche per gli oneri di urbanizzazione”, riferendosi in particolare alla “destinazione della quota percentuale indicata al punto 1.4 della delibera stessa per chiese ed altri edifici per servizi religiosi”, quota che “secondo quanto definito al punto 1.4 delle stesse indicazioni procedurali, dovrebbe essere pari al 7% degli oneri di urbanizzazione secondaria o pari alla diversa percentuale stabilita dal Consiglio comunale, come si legge in un chiarissimo parere del responsabile del ‘Servizio Affari generali, giuridici e programmazione finanziaria’ del 4 dicembre 2015”.
Sulla base dei contenuti di questo parere- scrive la consigliera- “non si è in presenza di un obbligo di destinazione della quota del 7% degli oneri di urbanizzazione secondaria alle ‘chiese e gli altri servizi per attività religiose’, ma di una possibilità”, e quindi “non siamo davanti a una quota fissa,- aggiunge- ma a una percentuale modificabile sulla base di scelte dei Comuni”, nè “siamo in presenza di una destinazione vincolata a soggetti predeterminati, ma ad un’opportunità necessariamente da aprire tenendo conto delle diverse posizioni rispetto alle confessioni religiose presenti nei territori”.
Piccinini cita allora il caso di una mozione presentata nel consiglio comunale di Fiorano Modenese, finalizzata a diminuire questi sussidi pubblici alle Chiese e a altri istituti religiosi con una semplice delibera di consiglio, come reso possibile dalla citata delibera regionale, e, nel contempo, a “impiegare tali risorse, in questi tempi di ristrettezze economiche e di bilancio, in via prioritaria per altre destinazioni previste dalla legge, tra cui per esempio, gli asili nido e l’edilizia scolastica comunale o statale, lavori di riqualificazione energetica, l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti degli istituti, bonifiche dall’amianto, adeguamenti antisismici”.
La mozione, spiega, pur corredata da un parere tecnico in cui si esplicitava che “non è necessario acquisire il parere di regolarità tecnica e contabile per la procedibilità della proposta”, sarebbe stata dichiarata “improcedibile per l’assenza del parere di regolarità tecnica”.
La vicenda- afferma la consigliera- sembra così “configurare il tentativo della maggioranza consiliare di Fiorano di nascondere la volontà di non discutere un oggetto, invocando un parere di regolarità tecnica, che non sarebbe stato necessario”, per cui- chiarisce- “il Comune destina ancora il 7% degli oneri di urbanizzazione secondaria a chiese e a altri servizi per le attività religiose, scelta in sé legittima, ma che si configura come un’opzione politica e non una necessità”.
Piccinini chiede quindi alla Giunta se ci sia l’intenzione di modificare le indicazioni procedurali previste dalla delibera regionale del 1998, quale sia il quadro delle diverse destinazioni degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria nei Comuni dell’Emilia-Romagna e se non ritenga necessario promuovere attività formative destinate agli amministratori locali con riferimento specifico ai valori della Costituzione e al rispetto dei suoi fondamentali principi.
(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)
(AnC)


