“All’Ausl di Bologna, nel modulo di consenso alla vaccinazione, predisposto dal Servizio sanitario regionale, al punto dove il padre e la madre devono firmare, è riportata la dicitura ‘Firma del genitore 1’ e ‘Firma del genitore 2’”.
A denunciarlo è Galeazzo Bignami (Fi) in un’interrogazione rivolta alla Giunta, dove ricorda che ”l’assurda proposta, avanzata da una consigliera comunale veneziana, di sostituire la categoria padre e madre con genitore 1 e genitore 2 trovò, in nome del ‘politically correct’ l’immediato consenso e l’appoggio dell’allora ministro per l’Integrazione, Cecile Kyenge, la quale definì obsoleto l’utilizzo delle parole padre e madre, il cui impiego avrebbe potuto essere inteso discriminatorio da qualcuno”.
“E’ tuttavia un dato di fatto- sostiene Bignami- che i bambini abbiano un padre e una madre, in quanto generati da un uomo e da una donna”.
Il consigliere chiede quindi quali siano i motivi dell’”insensata decisione” di sostituire nella modulistica le diciture padre e madre con genitore 1 e 2, chi ne sia responsabile, quale giudizio esprima l’esecutivo regionale su questa vicenda e se non ritenga opportuno intervenire perché siano reintrodotti “correttamente” i termini padre e madre.



