Garantire tempi certi e risorse adeguate per la messa in sicurezza definitiva della strada Statale 665 Massese e scongiurare l’isolamento degli abitanti e delle attività. La richiesta arriva da Barbara Lori (Partito democratico) che ha presentato un’interrogazione a risposta immediata in Aula per avere un aggiornamento riguardo al movimento franoso in località Cisone, nel Comune di Tizzano Val Parma, anche alla luce delle recenti riattivazioni, e quali interventi urgenti e strutturali la Regione intenda attivare, in coordinamento con Anas e gli enti locali.
“Dal 4 dicembre – ha ricordato la consigliera – a seguito di piogge intense si sono verificate nuove criticità strutturali, limitazioni alla circolazione e la necessità di continui interventi di monitoraggio e manutenzione straordinaria lungo la Statale Massese. Il fenomeno franoso risulta ancora in evoluzione, come evidenziato dai sopralluoghi tecnici, e attualmente la strada risulta percorribile con limitazioni e regolazione a senso unico alternato, in particolare nei pressi del chilometro 34,100. La strada, tornata in gestione di Anas dal 2021, è l’unico collegamento efficiente per numerose comunità del territorio interessato e, in caso di chiusura precauzionale per eventi meteo avversi, il traffico viene deviato sulla viabilità locale tra le località di Capomonte e Lagrimone di difficile percorribilità da parte di mezzi pesanti”.
“Anas ha comunicato – ha poi precisato Lori – che, in caso di allerte meteo gialle o rosse, il tratto della SS 665 sarà chiuso al transito. Attualmente le condizioni meteo hanno permesso di mantenere la percorribilità, ma una chiusura comporterebbe gravi conseguenze per il territorio, interrompendo le attività di salumifici, aziende agricole, trasporto pubblico locale, servizi di soccorso ed emergenza, con effetti negativi sulla vita quotidiana delle comunità interessate. La mobilitazione per prevenire la chiusura della strada si è dimostrata tempestiva ed efficace, grazie alla pronta collaborazione del Comune, dell’Unione dei Comuni, della Protezione civile, di Anas e di tutti gli enti coinvolti. Gli eventi meteo estremi e l’aumento della frequenza di fenomeni franosi impongono un rafforzamento delle attività di prevenzione, monitoraggio e pianificazione degli interventi infrastrutturali”.
Ha risposto la sottosegretaria alla presidenza di giunta Manuela Rontini: “L’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile sezione di Parma sono intervenute sin dal 7 dicembre per arginare il movimento franoso. La frana sembra essersi arrestata ma resta monitorata per eventuali evoluzioni in caso di piogge abbondanti. Sulla viabilità Anas ha comunicato che sta presidiando la frana per assicurare la percorribilità a senso unico alternato. Si tratta di una via di comunicazione strategica per l’Appenino e il territorio dell’Unione Parma Est. Gli interventi strutturali sul corpo di frana saranno a cura di Anas e si preannunciano impegnativi dal momento che la colata ha una larghezza di 500 metri e una lunghezza di 60 metri. Appena il meteo lo permetterà saranno consolidati i drenaggi per stabilizzare il corpo di frana”.
La consigliera si è detta soddisfatta: “Bene questo impegno ad accompagnare l’evoluzione della situazione, sia sotto il profilo tecnico che economico, a fianco di Anas”.
(Lucia Paci)


