COMUNICATO
Sanità e welfare

Question time Gordini (Civici): “Estendere omogeneamente i modelli avanzati di assistenza territoriale a tutti i territori regionali”

Il consigliere ricorda gli innegabili vantaggi riscontrati nei percorsi domiciliari a bassa e media intensità, soprattutto negli anziani fragili e auspica un disegno unitario nel nuovo Piano regionale socio-sanitario

“Valorizzare, potenziare ed eventualmente estendere omogeneamente nel prossimo Piano socio-sanitario i modelli avanzati di assistenza domiciliare a tutti i territori regionali”.

Giovanni Gordini (Civici con de Pascale) avanza la sollecitazione dopo aver sottolineato i numerosi vantaggi per pazienti e sistema sanitario “di un sistema moderno e integrato di servizi e percorsi di cura continuativi, spesso a bassa o media intensità, pienamente compatibili con l’invecchiamento della popolazione e la crescente diffusione di patologie croniche”.

Sottolineando come lo stesso PNRR “individui la casa come primo luogo di cura attraverso la promozione di strumenti di telemedicina e piani di cura condivisi finalizzati a rafforzare l’integrazione tra assistenza ospedaliera e territoriale”, Gordini richiama la definizione del nuovo Piano socio-sanitario regionale quale “strumento con cui orientare in modo organico l’evoluzione dei modelli di assistenza domiciliare avanzata, favorendo l’integrazione tra reti ospedaliere, distretti sanitari, servizi sociali e strumenti digitali per la cura”.

In aggiunta alla sollecitazione principale, Giovanni Gordini chiede anche se la giunta ritenga anche “opportuno il coinvolgimento degli IRCCS presenti in Regione, affinché possano contribuire, attraverso le proprie attività di ricerca e innovazione clinico-assistenziale, a trasferire nei servizi domiciliari e territoriali modelli, protocolli e soluzioni avanzate capaci di migliorare la presa in carico e la continuità delle cure in tutto il territorio regionale”.

Rispondendo alle sollecitazioni poste, l’Assessore alle Politiche per la salute Massimo Fabi ha ringraziato per le domande poste “che consentono di ribadire il chiaro impegno della nostra Regione verso le cure domiciliari”. Fabi ha poi ricordato “la delibera 124 del 1999, con cui l’Emilia-Romagna organizzava un sistema d’avanguardia preso ad esempio anche a livello nazionale, impostazione che ci ha fatto trovare ben preparati rispetto alle risorse e alle richieste del PNRR. Non solo le innovazioni poste in essere dalle varie Ausl e IRCCS saranno valutate attentamente per estenderle a tutti i soggetti regionali, ma nelle prossime settimane procederemo ad aggiornare la delibera di giunta 124 per linee guida e operative molto chiare per tutte le aziende sanitarie emiliano-romagnole”.

Gordini si è quindi dichiarato soddisfatto delle risposte ottenute ed ha rimarcato che “non avevo particolari dubbi sulla conferma di interesse per le cure domiciliari, ma sono particolarmente soddisfatto che nel futuro prossimo si procederà all’aggiornamento di un sistema già particolarmente valido e che potrà essere armonizzato su tutti i territori”.

(Luca Boccaletti)

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