COMUNICATO
Scuola giovani e cultura

Scuola. Gordini (Civici): “Difendere la libertà di insegnamento”

“Nelle scorse settimane alcune scuole hanno ospitato o programmato iniziative con Francesca Albanese o su temi come il Medio Oriente: il Ministero dell’Istruzione e del Merito che ha disposto verifiche ispettive e, così, in almeno un istituto scolastico è stato annullato un incontro precedentemente programmato con due obiettori di coscienza israeliani, motivando la decisione con l’esigenza di maggiore prudenza e di garanzia del pluralismo”

La Regione contrasti forme di autocensura nelle scuole dell’Emilia-Romagna e difenda la libertà di insegnamento.

A chiederlo, in un’interrogazione, è Giovanni Gordini (Civici) che ricorda come “nelle scorse settimane alcune scuole superiori dell’Emilia-Romagna hanno ospitato o programmato incontri e webinar su temi di attualità internazionale e diritti umani, tra cui un incontro con la Relatrice speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani nei Territori palestinesi occupati, Francesca Albanese: queste iniziative hanno suscitato reazioni e interventi da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito, che ha disposto verifiche ispettive in merito allo svolgimento delle attività didattiche e formative e a seguito di tali interventi, in almeno un istituto scolastico è stato annullato un incontro precedentemente programmato con due obiettori di coscienza israeliani, motivando la decisione con l’esigenza di maggiore prudenza e di garanzia del pluralismo”.

Da qui l’atto ispettivo per sapere se la giunta intenda attivarsi nei confronti delle autorità nazionali competenti affinché siano chiariti in modo univoco i criteri di pluralismo e contraddittorio nelle attività didattiche e se, nell’ambito delle proprie competenze in materia di istruzione e formazione e nel rispetto dell’autonomia scolastica, intenda promuovere iniziative di confronto istituzionale e di raccordo con l’Ufficio scolastico
regionale, le istituzioni scolastiche e le rappresentanze del personale della scuola, al fine di favorire un clima educativo sereno, tutelato e rispettoso della libertà di insegnamento.

(Luca Molinari)

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