Grave deficit di organico nell’Unione dei Comuni montani dell’Appennino reggiano: urge un adeguamento agli standard previsti dalla legge. A chiederlo in un’interrogazione alla Regione è Alessandro Aragona (FdI).
“La Polizia Locale in Emilia-Romagna rappresenta un’articolazione importante per la sicurezza delle comunità, la gestione e il controllo del territorio, coprendo un’area con una popolazione complessiva di oltre 4,48 milioni di abitanti distribuiti in 330 comuni, dal grande capoluogo al piccolo comune di montagna. Nella Provincia di Reggio Emilia, presso l’Unione dei Comuni Montani dell’Appennino Reggiano, il servizio di Polizia Locale svolge la propria attività nei comuni associati di Castelnovo ne’ Monti, Casina, Carpineti, Vetto, Ventasso, Villa Minozzo e Toano, coprendo una popolazione residente di 33.137”, spiega il consigliere.
Aragona ricorda che il servizio di Polizia Locale è garantito attraverso una struttura organizzativa complessa, definita e riconosciuta in base alla Legge Regionale 24 del 2003, che indica gli indirizzi regionali per l’organizzazione e lo svolgimento dei servizi.
Il 1° dicembre il consigliere apprende a mezzo stampa che “l’organico della Polizia Locale dell’Unione dei Comuni Montani dell’Appennino Reggiano risulta in deficit di organico di ben 11 Agenti di Polizia Locale, passando da 15 a 13 unità, un dato molto lontano dalle 24 unità necessarie per garantire un rapporto adeguato fra forze di sicurezza e territorio”.
Alla luce di quanto emerso, l’esponente di Fratelli d’Italia chiede alla Giunta di “effettuare e definire il monitoraggio del Comando di Polizia Locale del comune di Castelnovo ne’ Monti e dell’Unione dei Comuni Montani dell’Appennino Reggiano” e se, relativamente alla grave situazione di deficit di organico della Polizia Locale, ritenga “adeguati gli standard quantitativi e qualitativi previsti con la Legge Regionale 24 del 2003 e come intenda attivarsi per un adeguamento di tale mancanza in linea con le direttive legislative”
(Giorgia Tisselli)



